MIST – Free Me Of The Sun

 
Gruppo: Mist
Titolo: Free Me Of The Sun
Anno: 2018
Provenienza: Slovenia
Etichetta: Soulseller Records
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TRACKLIST

  1. The Ghoul
  2. Ora Pro Nobis
  3. White Torch
  4. December
  5. Altar Of You
  6. Disembody Me
  7. The Offering
  8. Demonized
  9. Delirium
  10. Free Me Of The Sun
DURATA: 48:18
 

Nuova band, ma musica che conosciamo e anche fin troppo bene. La prima prova degli sloveni Mist si potrebbe riassumere con queste poche parole, tanto che l'ascolto di "Free Me Of The Sun" ha fatto emergere discreti buoni spunti insieme ad alcuni limiti, che al momento rendono la formazione ordinaria.

Il doom metal del quintetto, composto da ben quattro donne, ha una fortissima radice di stampo classico e si crogiola eccessivamente nell'omaggiarla. Sono infatti palesissimi i rimandi ai maestri assoluti Black Sabbath, così come le influenze portanti di altrettante illustri signorie quali Candlemass e Pentagram, insieme ad altri nomi non meno considerabili come Jex Thoth, Avatarium e Windhand.

I Mist si presentano con un disco in cui è il fascino atmosferico a fare la voce grossa, mettendo sul piatto il gradito lavoro di chitarra di Ema Babošek e Blaž Tanšek (l'unica figura maschile in seno al gruppo), in grado di sfornare una serie di riff settantiani ammiccanti, gustosi e psichedelici e aperture solistiche appassionate; Nina Spruk invece è a suo agio dietro al microfono, sia nei frangenti più evocativi e rituali sia in quelli più decisi e possenti. "Ora Pro Nobis", "White Torch", "Disembody Me", "The Offering" e "Free Me Of The Sun" sono pezzi che potrebbero tranquillamente assicurarsi un passaggio nello stereo degli appassionati del genere, al contempo però denotano la mancanza di lucidità che talvolta sfocia in soluzioni mai spiacevoli, ma un tantino scontate, per innescare il cambio di passo.

"Free Me Of The Sun" presenta alcune lacune che tuttavia non mettono in discussione il potenziale dei Mist, che non andrebbe preso sottogamba. Il quintetto sloveno non manca del buon tessuto da lavorare e affinare; se vi immetterà un pizzico di personalità, potrebbe davvero sorprendere. Ve ne suggerisco l'ascolto, perché di certo non vi farà male.

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