MOLOKEN – Out Astral Circle

MOLOKEN – Out Astral Circle

Informazioni
Gruppo: Moloken
Anno: 2009
Etichetta: Discouraged Records
Contatti: www.myspace.com/moloken
Autore: Mourning

Tracklist
1. Molten Pantheon
2. Untitled I
3. Die Fear Will
4. Followers
5. Untitled II
6. EBEORIETEMET
7. My Enemy
8. Untitled III
9. 11″12

DURATA: 54:02

La formazione svedese dei Moloken, proveneniente da Umeå, nel 2009 esce allo scoperto con l’album di debutto “Our Astral Circle” a conferma della buona vena compositiva che aveva dato i propri frutti nella creazione dell’antecedente ep “We All Face The Dark Alone”, un’unica traccia lunga una quindicina di minuti rilasciata nel 2008.
Sono una creatura moderna, seppur le sonorità classiche del doom si possano riscontrare all’interno del platter vengono contrastate dall’attitudine post che fa di formazioni quali Isis, Cult Of Luna e Callisto le fonti di un sound che sa essere roccioso e perdersi in un attimo nell’introspettivo più intenso.
Quasi un’ora di musica che offre delle buone dinamiche, un aspetto possente, grandi dissonanze e cosa più importante è il climax atmosferico a dar rappresentazione emotiva del lavoro svolto dalle chitarre di Kristoffer Bäckström e Johan Öman, dal basso Nicklas Bäckström e dalla batteria di Jakob Burstedt.
Il complesso strumentale trova sfogo nella voce che si divide fra ansia e disperazione, un presagire greve che percuote le canzoni inasprendole come un continuo attacco di panico, una situazione in cui il nero si tinge di nero, in cui i momenti meno frenetici servono solo d’avvertimento per un avvenente cambio di mood.
I brani è questo che designano, un quadro instabile che di pennellata in pennellata si viene a comporre trovando colori più o meno decisi a seconda della forza con cui isono impresse, la trilogia degli “Untitled” è quella che al meglio si colloca in tale cornice seguita da “Die Fear Will” dove la presenza stilistica di alcune scelte oltreoceaniche di natura Mastodon si palesano all’orecchio, “My Enemy” è forse quella metallicamente incline al lato più “cattivo” e animoso, le chitarre nel segnare la via con note dolciastre grondanti rabbia accompagnate dal basso sempre in bella presenza la rendono appetibile e carica di fascino nella sua rivoltosa presa di posizione.
Contraria a tale umore è la conclusiva “11”12″, la traccia calca maggiormente territori e linee della scena doom pur mantenendo attiva la modernità di proposta che i Moloken portano avanti sin dalla prima nota di “Our Astral Circle” sigillando con i suoi ultimi secondi una prestazione che mette su voglia di esser riascoltata.
Dotato di una produzione ben definita dove per me è sempre un piacere notare la figura del basso trattata con il giusto riguardo, non possiede pecche evidenti o filler, vi è solo qualche breve calo di tensione che all’interno di una tracklist fortemente basata sulle dinamiche di cambio fra tempistiche dure e atmosfera può capitare si trovi senza che per questo ne infici il risultato.
Gli appassionati delle band citate a inizio recensione, così come quelli della scena post in genere e perché no, anche di chi segue doom e sludge, potranno affrontare con piacere l’ascolto di “Our Astral Circle” e la sua cupa visione metal.

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