Moluchtas - Telos Terminus | Aristocrazia Webzine

MOLUCHTAS – Telos Terminus

Gruppo: Moluchtas
Titolo: Telos Terminus
Anno: 2022
Provenienza: Belgio
Etichetta: Godz Ov War Productions
Contatti: Bandcamp
TRACKLIST

  1. Surrender To The Void
  2. The One That Defiles The Earth
  3. The Awakening
  4. A Carnal Illumination
  5. Damnation’s Drawning
  6. The Sanguinary Provenance
  7. The Quintessence Of Emptiness
  8. The Sun Of Malediction
DURATA: 52:26

C’è il forte rischio che l’operato di Moluchtas passi inosservato: una one man band senza alcuna presenza online all’infuori di uno sparuto Bandcamp, attiva da un annetto più o meno e che finora non ha pubblicato altro che due demo su cassetta in cento copie ciascuno, in un mercato, quello death metal, che definire saturo in questi anni è riduttivo. Eppure tanto è bastato perché Godz Ov War ci mettesse mano, prendesse i due demo e ne facesse un CD bello corposo. Perché sarebbe un vero peccato non godere del fetore di Into Nothingness e The Inexorable Imprecation Of Being, per l’occasione accorpati e rinominati Telos Terminus. Un fetore figlio del death metal più oscuro e ferale, che arriva dalle profondità dell’Abisso e non ha altro obiettivo se non quello di predicare il Male.

L’omogeneità e la linearità del materiale giocano a favore dei demo di Moluchtas, che sembrano prodotti della stessa sessione di registrazioni a casa di Lucifero e filano via dritti uno dietro l’altro, sempre al massimo della velocità e della violenza. Ogni tanto qualche rallentamento permette al misterioso musicista belga di concentrarsi maggiormente sulle atmosfere sulfuree e abissali, queste servono solo e soltanto a preparare il prossimo assalto frontale.

Le reminiscenze war metal sono abbastanza forti in alcuni punti, ma Telos Terminus non sfora mai nella beceraggine più completa. Al contrario, Moluchtas rimane saldamente ancorato alle sue origini death metal pure, di scuola Incantation, con quel pizzico di blasfemia che dà sempre soddisfazione, ma senza oltrepassare la linea del pacchiano. Vicino alla recente new wave death metal, il belga ha come riferimento gruppi quali Phrenelith, Cruciamentum e compagnia, ormai numi imprescindibili del filone nell’ultimo decennio.

Sarebbe bello conoscere qualcosa in più su questo progetto, ma l’assenza di contatti, di testi, di qualsivoglia riferimento aggiuntivo rende vano qualsiasi tentativo di speleologia, per cui non rimane che prendere atto del buon esordio, o meglio dei buoni esordi di Moluchtas, e seguire con piacere i suoi sforzi d’ora in avanti. Nulla di nuovo sotto il sole, certo, ma finché c’è puzza di morte c’è speranza.