MONDO NAIF – Essere Sotterraneo

Informazioni
Gruppo: Mondo Naif
Titolo: Essere Sotterraneo
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: myspace.com/mondonaifrock
Autore: Mourning

Tracklist
1. Uno
2. La Terra Trema
3. Violenta
4. Deuteria
5. Città
6. Eloise
7. Aiutami, Sono Un Ladro
8. Come Me
9. Mario
10. Boblalito
11. Y Fire

DURATA: 49:05

Nel 2012 essere ancora scettici sul fatto che l’Italia abbia un ben più che discreto panorama rock è da stupidi, siamo troppo abituati a denigrare ciò che c’appartiene esaltando spesso per forma “esterofila” più che per valore ciò che arriva da oltre confine. La scena stoner e stoner/doom, quella alternative/indie e quelli che “ben pensano” mettendo il loro cervello a disposizione di chi ascolta funzionano e bene nella nostra Penisola, non è un caso che su Aristocrazia possiate trovare una folta rappresentanza di tali elementi e adesso entrano a farne parte anche i Mondo Naif.
Il trio di Montebelluna suona “rock” e ha l’attitudine da “rocker”, quello che mi ha preso di più dopo il primo ascolto di “Essere Sotterraneo”, loro album di debutto, è il possedere una natura verace, imperfetta, dominata dalle pulsioni e dalle voglie dei tre musicisti, Stefano (basso e voce), Tex (chitarra) e Carlo (batteria), pronte a far vibrare emozioni che esplodono sincere, non vi è presenza di “affinità plastificate” e finezze da “bimbi pro – Mtv”.
Il sound è sporco, grasso, ribollente e grondante di passione, il lento incedere di “La Terra Trema” in stile Black Sabbath con additivo da trip annesso potrebbe far pensare a un disco nell’animo retrò, non lasciatevi ingannare, le influenze sono tante e disparate.
C’è in più di un’occasione la possibilità di percepire un feeling di stampo “Homme” nel riffato più desertico, c’è l’introspezione di quella area – Seattle dislocata in Italia che a metà anni Novanta ci regalava i fantastici Ritmo Tribale e ascoltando “Violenta” i ricordi dell’adolescenza riaffiorano, insieme a “Eloise” è sicuramente il brano che meglio rappresenta i Mondo Naif alla voce “diamoci dentro di brutto”.
Se si limitassero però a offendervi con un attacco congruo ma costante, a lungo andare l’interesse si potrebbe diradare ed è per questo che la tracklist ben diversificata per intenti si avvale di divagazioni acustiche e blues, le prime in “Aiutami, Sono Un Ladro” preambolo a un ritorno di fiamma intitolato “Come Me”, le seconde appaiono invece in maniera strisciante e subdolamente acida in “Boblalito” aprendo orizzonti alternativi alle dimensioni di un rock che non vuole catene commerciali al piede, talmente libero di esprimersi dal produrre una facciata quasi “popular” in “Mario” senza però esserne assorbito, sia lo spirito che la volontà rimangono intatte, inalterate.
Al pari di un bambino che dall’andare a gattoni inizia a prendere confidenza con la camminata più classica dell’adulto, i Mondo Naif si riservano volutamente d’inciampare, di rotolarsi nella schiettezza di chi lascia che l’immaturità e l’istinto siano dei pregi assoluti e che dunque debbano rappresentare parte di rilievo del riflesso musicale.
Non potrà giocoforza essere la strada da seguire per sempre, è quella però che sta garantendo per loro un saldo impianto sul quale poter costruire il futuro e con queste premesse speriamo sia dei più rosei o forse è meglio una tonalità più scura? Le anime contrastate con il rosa vanno veramente poco d’accordo.

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