MONDVOLLAND – D’Olde Roop | Aristocrazia Webzine

MONDVOLLAND – D’Olde Roop

Informazioni
Gruppo: Mondvolland
Anno: 2010
Etichetta: Apollon Records
Contatti: www.myspace.com/mondvolland
Autore: Mourning

Tracklist
1. Stemmen In De Avond
2. De vuurman Van Papendal
3. De Roep Der Gevallen Helden
4. ‘t Oudreemsterveld
5. Daar, Waar Donar Dondert
6. Vastelavond
7. De Witte Juffer Van Kernheim
8. …Als De Grijze Sluier Over De Wouden Danst
9. Hoefslagen In De Verte

DURATA: 51:19

MONDVOLLAND - D'Olde Roop Gli olandesi Mondvolland hanno finalmente rilasciato l’album di debutto, “D’Olde Roop” è una classica creatura folk/black anticipata da due demo e dall’ ep “…Daar Naast De Urthensula!”. La prima nota positiva riscontrabile è che la band è matura e persegue una via precisa, il black è parte fondamentale e frequentemente presente arricchito e adornato dalle venature folk vistose ma non pacchiane.
L’uso di strumenti come il flauto e il violino (la violinista è Irma Vos che ricorderete essere presente nella line-up dei connazionali Heidevolk) fa da contorno a una musica che è influenzata da Ulver, Storm, Heidevolk, Grimm e altri nomi solcheranno il vostro pensiero ascoltando un disco che si trova a proprio agio sia quando le melodie spesso orecchiabili di “De Vuurman Van Papendal”, “Daar, Waar Donar Dondert” e “DeWitte Juffer Van Kernheim” reggono le trame, sia nel momento in cui si sfoga feralmente come accade in “De Roep Der Gevallen Helden” e nella parte centrale dell’opener “Stemmen In De Avond” dove le parvenze black prendono il controllo, interessante è “Vastelavond” che in termini di equilibrio è quella che meglio mostra e supporta in contemporanea la convivenza dei due stili.
E’ un lavoro ben fatto che non presenta innovazioni significative e che ha ancora dei punti da inquadrare, non tutto suona come dovrebbe inziando dalla voce pulita che ha bisogno di studiare delle linee meno standard per evitare la monotonia, cantato che comunque nell’alternare scream e clean risulta più che sufficiente.
La produzione è scarna ma definisce piuttosto bene il sound offrendo spesso e volentieri le luci della ribalta al basso.
L’Olanda può adesso vantare una valida alternativa ai soliti nomi della scena nazionale, per chi segue il genere i Mondvolland e “D’Olde Roop” saranno una piacevole sorpresa e perché no, un nome da aggiungere alla propria lista deglia acquisti.