MONGREL’S CROSS – The Sins Of Aquarius

 
Gruppo: Mongrel's Cross
Titolo:  The Sins of Aquarius
Anno: 2012
Provenienza:   Australia
Etichetta: Hell's Headbangers Records
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST

  1. The Sins Of Aquarius
  2. Rabid Inception
  3. Lead them From The Promised Land
  4. Hunters Of The Born Again
  5. Indulge The Temple
  6. Revelations Transpire
  7. When The Dragon Gives Birth
DURATA: 41:16
 

Brisbane è una bella cittadina con vista sul mare. L’Australia è aridissima, la sua natura è tanto variegata quanto lo è la scena metallica. Il materiale d’esportazione prediletto è il thrash forgiato in metallo nerissimo e inossidabile. Mongrel’s Cross non è un nome corrente per tutti e bisogna ricercare un poco in rete per scoprire una corta discografia. Questa inizia nel 2009 con un demo e sfocia nel disco discusso qui. La formazione è composta classicamente da tre guerrieri che brandiscono le loro armi nefaste e apocalittiche.

Una corta introduzione ci conduce al sodo della discussione. Le sonorità sono tipiche per "Down Under" e assalgono ferocemente l’ascoltatore ignaro della violenza di questi combattenti. Le scale non sono delle vere novità compositive ma offrono carburante per le cervicali, motori di un cranio destinato a staccarsi per via della rotazione brutale e sconsiderata di un pubblico pronto a sacrificarsi per il metallo puro, senza fronzoli e duro. Le fasi bombastiche, prevalenti su quelle veloci, mi rammentano parecchio quelle dei Destroyer666, loro conterranei, ma raffinate e con degli stoppati che aggravano ancora di più l’effetto sull’auditorio. Marzialità estrema e odio rifinito di negligenza del rispetto per l’umanità sono gli emblemi che ornano la bandiera di questo plotone oceanico. La produzione è veramente soda e piena; le scale rotolano come gli enormi macigni di una frana che ignora i ripari costruiti da quella razza insulsa chiamata umana.

Il disco manca magari un poco di carattere che ci permetta di distinguerlo fra mille ma penso che malgrado ciò ci si possa divertire e questo credo sia il merito più importante per il prodotto di una formazione black thrash.

Facebook Comments