MOON – Lucifer’s Horns

 
Gruppo: Moon
Titolo: Lucifer's Horns
Anno: 2010
Provenienza: Polonia
Etichetta: Witching Hour Productions
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TRACKLIST

  1. Summoning Of Natan
  2. Lucifer's Horns
  3. Torches Begin To Burn
  4. Confined In Heaven
  5. Zwiastowanie Ognia
  6. The Book Of Fire
  7. Night Of The Serpent
  8. The Semen Of Ye Old One
  9. Czarny Horyzont
  10. Summoning Of Demons
  11. Daemons Heart [traccia bonus]
DURATA: 42:24
 

I Moon erano e sono il progetto collaterale di Cezar dei Christ Agony. Al tempo dei primi due album, rilasciati negli Novanta, tale realtà vide partecipare uno degli elementi portanti della scena polacca e ahimè scomparso prematuramente, parlo di Doc, il batterista e storico membro dei Vader. La creatura venne poi ibernata per una decina d'anni e dopo l'uscita di una raccolta intitolata "Devil's Return" a riesumarne l'operato, ecco che torna in vita con un nuovo disco: "Lucifer's Horns".

Chi si attendesse un percorso innovativo o alternativo sarebbe già di partenza fuori strada, le undici tracce infatti sono ortodosse più che mai e inclini al 100% alla scuola e fede metallica polacca. Le incursioni death metal con tanto di blast beat, le divagazioni thrash e l'uso della melodia sono armi che la band sa sfruttare a dovere. Di certo le composizioni riportano alla mente inevitabilmente influssi dei Christ Agony, richiamano in maniera netta più volte gli stessi Vader e un'altra realtà connazionale come i Behemoth: in pratica è una partita che si gioca tutta in casa propria.

Il lavoro soffre di una omogeneità di intento che non fa spiccare più di tanto i brani e li appiattisce, sono infatti sottili le differenze che fanno pendere il giudizio su uno piuttosto che l'altro. Per quanto riguarda chi scrive, "Torches Begin To Burn" è l'episodio da tenere in considerazione come vetrina del sound Moon, mentre "Confined In Heaven" si fa notare per gli accenni sinfonici e il bell'assolo melodico che danno il via a un cambio netto di tempo per la parte finale. "The Book Of Fire" è invece ricollegabile alla prima citata, mostrando una forte propensione all'emanazione di groove, è solo condita maggiormente dal punto di vista atmosferico.

Il fulmicotone viene sfiorato volutamente negli assalti a titolo "Night Of The Serpent" e "Czarny Horyzont", tesi univocamente ad affondare l'ascoltatore sotto i colpi di una batteria; "The Semen Of Ye Old One" e "Summoning Of Demons" si pongono diversamente, con una concezione di fondo ritualistica affine ai lavori di Nergal e soci. Sono infine trascurabili sia l'intro "Summoning Of Natan" che "Lucifer's Horns", canzone d'impatto tuttavia alquanto insipida nel risultato; e allora non rimane che parlare della traccia bonus "Daemons Heart", ripescata dal parto del 1997 e che sa di scolastico ripasso, nulla togliendo o aggiungendo al valore più che discreto di questo disco.

"Lucifer's Horns" è un carro armato da prendere per come viene, il fatto che manchino quei due o tre pezzi che realmente siano in grado di esaltare il complesso ne limita però le potenzialità indubbie. Ciò è un peccato, perché non manca di certo l'esperienza a gente come Cezar e i musicisti di cui si è contorniato, artisti che hanno militato e militano in formazioni di prim'ordine quali Deivos, Soul Snatcher e Squash Bowels, nonché partecipanti o ex della sua band d'origine. Si poteva e forse doveva pretendere di più da questo ritorno, resta il fatto che se uno avesse bisogno di una scarica di violenza arrembante, i Moon potrebbero offrirla su un piatto d'argento, poca cosa, tuttavia dovrebbe, o per meglio dire potrebbe, bastare.

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