MORBID ANGEL – Illud Divinum Insanus

 
Gruppo: Morbid Angel
Titolo: Illud Divinum Insanus
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Season Of Mist
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TRACKLIST

  1. Omni Potens
  2. Too Extreme!
  3. Existo Vulgoré
  4. Blades Of Baal
  5. I Am Morbid
  6. 10 More Dead
  7. Destructos Vs. The Earth / Attack
  8. Nevermore
  9. Beauty Meets Beast
  10. Radikult
  11. Profundis – Mea Culpa
DURATA: 56:43
 

IMPORTANTE: se siete fan di vecchia data dei Morbid Angel NON COMPRATE NÉ ASCOLTATE QUESTO ALBUM! Davvero, non scherzo!

Essere un metallaro vuol dire essere un duro. Su questo non vi è dubbio, perché solo un tizio davvero tosto può sopportare per anni pugnalate al cuore da parte delle proprie band preferite. C'è stato il tempo di "No Prayer For The Dying", poi quello di "Load", di "Wolverine Blues"… e ora è il momento di cadere anche per i Morbid Angel. Sì, perché, senza mezzi termini, questo album FA CACARE. È davvero orrendo, a un livello da lacrime agli occhi. Ehi, Vincent e soci, lo sapete che voi avete composto "Altars Of Madness", vero? Come vi è saltato in mente di produrre 'sta boiata, che fa schifo anche dalla copertina, dal titolo, da TUTTO! Sono solo contento che il povero Pete Sandoval non abbia preso parte a questo scempio, perché — davvero — un musicista del genere non se lo sarebbe meritato.

Cosa si salva? Solo gli assoli di Trey, ma il resto è merda allo stato quintessenziale! I pezzi migliori (come "Blades Of Baal" e "Nevermore") sono delle brutte copie dei vecchi fasti, ma senza avere né capo né coda. Sì, lo sappiamo che sapete suonare, cari Morbid Angel, ma fare questi brani credo che al massimo vi abbia impiegato due giorni… e non dite di no, perché se ci avete messo di più allora siete da ricovero! Ma il vero problema arriva con pezzi davvero imbarazzanti, come "Too Extreme!" (già il titolo è da schiantarsi in terra dal ridere), ovvero un tentativo di fare un po' i The Berzerker gabberosi che risulta talmente patetico da far sembrare una notte a Rimini ad agosto col tunz tunz in sottofondo un concerto dei vecchi Sepultura. Stessa solfa per il conclusivo "Profundis-Mea Culpa" che viaggia sulle stesse, merdose coordinate musicali (non parliamo del tentativo patetico di David Vincent di pronunciare parole in latino… soprassediamo). "Destructos Vs. The Earth / Attack" invece è una canzone talmente ridicola, soprattutto nella parte con la vocina metallica che appare ogni tanto, che mi ha fatto vergognare per loro… davvero, un pezzo che potrebbe essere la colonna sonora del seguito dei Transformers, ma girato in Bangladesh da Jimmy il Fenomeno.

E poi ecco il top: "Radikult". Cazzo ragazzi, rendete subito questo pezzo al suo legittimo proprietario, ovvero Marylin Manson. Sì, perché non potete che averlo rubato a lui! Anzi no, Manson non lo avrebbe mai fatto così orrendo. Io lo so che dietro a tutto questo si cela qualche idea balorda di David "Genitortures" Vincent, lo sento già dire: «ragazzi, basta fare le stesse cose, ci mettiamo tre pezzi tipo Rammstein, ma più cattivi, poi un brano alla Marylin Manson, un altro per vedere se a Hollywood ci prendono come colonna sonora per un film di fantascienza di ragazzini idioti e… ah, sì, anche qualcosa per i vecchi fan che sennò rompono i coglioni!». Che pezzenti!

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