MORBID DARKNESS – Seraphim

MORBID DARKNESS – Seraphim

 
Gruppo: Morbid Darkness
Titolo:  Seraphim
Anno: 2011
Provenienza:  Canada
Etichetta: S8N Recordings
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TRACKLIST

  1. Seraphim (Of The Flames)
  2. Thy Kingdom Gone
  3. Prosthetic Cross
  4. In The Shallows Of Those Lost
  5. Fall And Rise Never Again
  6. Embers Of Dawn
  7. Sunrise, Bloodrise
  8. Hatestorm
  9. Sabbat Swarm
  10. Cinders, Once Souls
  11. Reapercussion
  12. Seraphim (Of The Ashes)
DURATA: 29:45
 

Il 2011 è anno di nuove uscite anche per i Morbid Darkness, Demonic Evocator (Chris Shaver) dopo aver prodotto demo ("Walpurgis Rites") ed ep-compilation ("Volatus Veneficum") ha finalmente dato alla luce il primo album di questa sua creatura nata ormai vent'anni fa. La scelta del titolo è ricaduta su "Seraphim", album che a detta dello stesso autore era nato come una traccia unica, ma che in ogni suo passaggio, o definiamolo capitolo, subisce delle variazioni che ne permettono la facile riconoscibilità.

È un'uscita istintiva, l'intento dell'artista canadese è quello di dare all'ascoltatore musica che fosse il più fluida e genuina possibile, per questo motivo ha deciso di scrivere e poi registrare le chitarre sfruttando l'attimo appena mutato in nota, stesso discorso per quanto concerne il drumming. Composto alla svelta sì, tanto per farlo assolutamente no, come in ogni suo progetto ci mette del proprio non rinnegando mai lo stampo primordiale delle influenze che hanno costruito le basi del suono e anche in questo caso è facile riconoscere Celtic Frost e Bathory, in alcuni momenti sembra di percepire la presenza di Unleashed e Darkthrone, in altri potreste riscontrare delle lontane similitudini con gli At The Gates più veloci. Di sicuro c'è che le melodie riprodotte fanno frequentemente capolino nel suolo svedese e i nomi più disparati vi attraverseranno il cervello e li riconoscerete una volta che avranno incrociato l'orecchio.

Neanche trenta minuti che vanno via di filato, adornati piacevolmente dagli inserti solistici frequentemente dotati di una più che discreta pulizia e carica heavy, sorretti dalla solita produzione, a cura dello stesso Chris, linda quanto basta per apprezzare la strumentazione, sporca quanto serve per non rendere "Seraphim" l'ennesimo prodotto black-death partorito da una fabbrica di giocattoli. Meno enfasi ed epicità a favore di un disco più diretto e in cui la parola fronzolo assume un valore alquanto limitato. È l'ennesimo cambio di registro in corsa dopo un ultimo "Volatus Veneficum" nel quale i Bathory regnavano incontrastati, sì in questo "Seraphim" vengono immessi in un calderone ben più ampio e tributati con largo riferimento esclusivamente in occasione della citazione conclusiva di "Dies Irae".

Vien da chiedersi il prossimo atto dove andrà a parare? Muteranno ancora i punti di riferimento del suono? Come verrà modellata la proposta? Non lo so, fatto sta che i Morbid Darkness l'ascolto se lo son guadagnato proprio grazie allo sbattimento che Shaver mette in atto per dar forma alla sua musica. "Seraphim" è altro buon episodio, altro materiale da far girare più volte nello stereo.

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