MORBID DARKNESS – Volatus Veneficum

 
Gruppo: Morbid Darkness
Titolo:  Volatus Veneficum
Anno: 2010
Provenienza:  Canada
Etichetta: S8N Recordings
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TRACKLIST

  1. The Plague Of Grandeur
  2. Hexenritt (Volatus Veneficum)
  3. Winter Of The Slain
  4. 13 Moons
  5. Walpurgis Rites [demo Walpurgis Rites]
  6. Defender/Pretender [demo Walpurgis Rites]
  7. The Rampant Collapse [demo Walpurgis Rites]
  8. Dwell And Rot In Your Mire [demo Walpurgis Rites]
  9. A Darkness Up Above [demo Walpurgis Rites]
  10. Baal [demo Demonichrist]
  11. Vomitous Prophets [demo Demonichrist]
  12. Demonichrist [demo Demonichrist]
  13. Within The Circle Of Serpents [demo Demonichrist]
  14. Twisted Cross [demo Demonichrist]
  15. Fallen Faith [demo Demonichrist]
  16. Call From The Grave [cover Bathory]
  17. Raise The Dead [cover Bathory]
  18. Born For Burning [cover Bathory]
DURATA: 01:16:23
 

Il musicista canadese Demonic Evocator (titolare anche dei Godcursed) torna a farsi vivo dopo il demo pubblicato nel 2009 a titolo "Walpurgis Rites". La macchina demolitrice black/death riparte da un ep, "Volatus Veneficum", contenente quattro brani e che viene arricchito a mo' di pacco regalo dall'inserimento di ben quattordici tracce bonus, un vero e proprio best of allegato che comprende il demo più su citato, il predecessore "Demonichrist" e tre cover dei Bathory, influenza fondamentale per l'operato della band.

Che il suono del trio, di cui le altre due figure sono Vomica al basso e Dagnaris alla batteria, sia più che orientato allo svedese non è una scoperta, come del resto non era impossibile prevedere che impatto e irruenza scandissero le note di composizioni prestanti, sì primordiali, ma nelle quali comunque non ci si risparmia il fronzolo inserito al momento più adatto.

Ascoltando a esempio la battente "Hexenritt (Volatus Veneficum)" verrete investiti da una badilata che trova il modo di far emergere un assolo ben eseguito e melodicamente malefico, oppure potrete concentrarvi sulla successiva "Winter Of Slain" con l'intro acustico e il sottofondo epicamente battagliero prequel di un'esplosione che porterà alla memoria oltre Quorthon il gelo degli Immortal quando ancora si ricordavano di essere una compagine black metal.

I Morbid Darkness hanno modificato il tiro delle caratteristiche linee guida della musica rilasciata sin qui e non di poco, il riffing è tagliente, spesso serrato, ha annullato quasi del tutto le fasi di stasi che rendevano più ampio lo spettro accompagnandosi con ritmiche di batteria sostenute o in alternativa da massicci 4/4 spaccaossa, mentre la voce ha preferito stavolta mantenere un range devoto alla fase scream mettendo da parte le soluzioni tendenti al growl.

Dal quinto al quindicesimo brano la formazione fa un passo indietro presentando a chi non li conoscesse i passi più importanti che antecedono "Volatus Veneficum". Sono stati remixati entrambi i demo prodotti, mostrano uno stile rozzo, molto più orientato al death. Dietro il microfono è inversa la proporzione dominante, è il growl infatti a costituire il grosso della prestazione, nel riffing invece la presenza del suono di matrice nordeuropea è palesata a più riprese nei pezzi di "Walpurgis Rites", vedasi "Defender/Prentender", "Dwell And Rot In Your Mire" e "A Darkness Up Above", sino a tornare alla forma più marcescente e old school di "Demonichrist" con brani come "Vomitous Prophets", "Demonichrist" e "Twisted Cross" dove non è cosa strana percepire influenze Celtic Frost.

Gli ultimi vagiti sono una dedica alla figura di Quorthon e ai suoi Bathory, "Call From The Grave" da "Under The Sign Of The Black Mark", "Raise The Dead" da "Bathory" e "Born For Burning" da "The Return…" hanno forse bisogno d'esser presentate? Non credo. Chi non le conoscesse vada immediatamente ad ascoltarle e si punisca col cilicio per l'ignoranza, è reato contro il metal una cosa simile. La riproposizione è degna di merito, ahimè esiste qualcuno che possa dirsi capace di eseguirle come i Bathory? Di trasmettere ciò che riuscivano a emanare? Penso sia praticamente impossibile, è già gran cosa ascoltare una band come i Morbid Darkness che le interpreta con passione e rispetto.

Tirando le somme "Volatus Veneficum" è un lavoro che consiglierei agli amanti dell'estremo in genere, offre una visione così ampia e particolareggiata dell'andamento evolutivo della realtà Morbid Darkness da poterlo considerare un bignami della carriera di Demonic Evocator da quando è rientrato nel giro. Chi invece ha già avuto a che fare con la loro proposta andrà sul sicuro, per completezza sarebbe un bene possederlo non facendosi mancare però l'album uscito in questo 2011, "Seraphim", di cui appena possibile vi darò notizia: stay tuned!

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