MORBID INSULTER – Funeral Mysticism

MORBID INSULTER – Funeral Mysticism

Informazioni
Gruppo: Morbid Insulter
Titolo: Funeral Mysticism
Anno: 2012
Provenienza: Svezia
Etichetta: I Hate Records
Contatti: myspace.com/morbidinsulter
Autore: Mourning

Tracklist CD 1
1. Awakening The Spirits Of Evil
2. Deathfuck Bizarre
3. Strike From The Grave
4. Blitzkrieg Mayhem
5. Fornications In Paradise
6. Doomsday Orgies
7. Order Of Unholy Violence
8. Blitzkrieg Mayhem
9. Wrath From Hades
10. Saints Of Putrid Flesh

Tracklist CD 2
1. Abominations Curse
2. Thundering Evil
3. Breaking The Cross
4. Take Me To Hell
5. Black Fate
6. Wrath From Hades
7. Antichrist Blasphemies
8. Poison Of God
9. Extol Sathanas
10. Raped Graves

DURATA: 1:01:54

I Morbid Insulter erano un’ottima realtà underground svedese, la band era in possesso di grandi potenzialità, sembrava fosse in procinto di produrre il primo album e invece si sciolse dopo la dipartita del cantante E. Expulser avvenuta nel 2011.
Una bestia ferale e old school che ha graffiato lasciando il proprio segno racchiuso in non tantissimo materiale, ma che fortunatamente per gli appassionati del “sottosuolo” marcio e roccioso la label connazionale I Hate Records, loro prima e unica sostenitrice, ha recuperato e inglobato in una raccolta commemorativa intitolata “Funeral Mysticism”.
Due dischi e poco più di un’ora di durata che vedono susseguirsi i brani estratti dal demo del 2005 “Strike From The Grave”, dal promo del 2006 “From The Womb Of Pestilence”, dai due ep “Thundering Evil” (2008) e “Antichrist Blasphemies” (2010), con l’aggiunta della traccia totalmente inedita “Saints Of Putrid Flesh” e di “Wrath From Hades” (
qui presente in doppia veste), che nella sua versione originale era rintracciabile unicamente all’interno della compilation “Göteborgs Död” uscita esclusivamente in formato tape nel 2008.
Quello sin qui presentato è un piatto ricco, abbondante e degno di essere ascoltato, ma come suonavano e cosa suonavano questi musicisti? Neri, maligni e devoti alla scuola proto black/death/thrash degli anni Ottanta, le influenze dei Nostri sono disparate e riconoscibili: i nomi vanno da Sarcofago, Master’s Hammer, primissimi Kreator e Sodom, Bathory, Celtic Frost, Vulcano, Pentagram sino a spingersi negli anni Novanta di Necrophobic, Nifelheim e tanti altri, sono forse troppi quelli che girano in testa, tuttavia chi se ne frega.
L’operato del quartetto di Gothenburg si basava su un assalto costante, una macerante e imperterrita esibizione di ritmiche sostenute, riff che affettano l’aria e blasfemia vomitata sull’ascoltatore tramite la voce corrosiva di Expulser. Una volta inseriti i cd nello stereo, non avrete il tempo materiale per trattenere il respiro, né vi passerà per la testa il pensiero l’atmosfera possa divenire meno cupa e sordida. L’iniziativa, l’unica e sola presa dai Morbid Insulter, è quella di concatenare pezzi che nelle loro fattezze fossero sempre e comunque senza compromessi.
“Funeral Mysticism” è una raccolta che si rivolge a una precisa schiera di metallari? Probabilmente sì, è innegabile che una creatura come quella dei Morbid Insulter non volesse di certo ammaliare un fan sfegatato degli In Flames, peggio ancora se quelli dell’ultima ora, concedendosi e facendosi invece apprezzare pienamente da coloro i quali si nutrono e vivono per questo tipo di sonorità “retrò” e che da tali lidi difficilmente si discostano.
Il lavoro di assemblaggio della compilation, perché di questo in fondo si tratta, è stato accurato, non è stata fatta nessuna sostanziale modifica al sound primo delle canzoni, noterete infatti come spesso le sonorità risentano della produzione più o meno “lucida”, ma mai estremamente pulita né asettica, genuina insomma al 100%.
“Funeral Mysticism” è il testamento dei Morbid Insulter, un lascito di sangue, odio e gran bella musica che vi consiglio di acquistare, loro non rimarranno nella storia per chissà quale cambiamento apportato al mondo “estremo”, sono stati però una formazione sulla quale le scommesse fatte stavano iniziando a riscuotere le vincite, purtroppo non riceveremo alcuna notizia futura e quindi godiamoci il loro, seppur recente, passato.

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