MORBUS MORTIFER – Open The Gates

Informazioni
Gruppo: Morbus Mortifer
Titolo: Open The Gates
Anno: 2011
Provenienza: Polonia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: myspace.com/morbusmortifer
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Open The Gates
3. Execution
4. Jahve Nehereset
5. Annihilation By The Hand Ov God
6. Sulphur Souls
7. Vanitas
8. Slaving Christ
9. Lies
10. Shackles Ov The 1000 Years
11. Victorious Satan
12. The Pleasure Of Self-Mutilation

DURATA: 36:54

MORBUS MORTIFER - Open The Gates I Morbus Mortifer sono un act polacco con una decade e più d’attività eppure fino al 2005, anno d’uscita del demo “Infernal Hatred”, non si avevano loro notizie, si è dovuto attendere addirittura sino al 2011 per arrivare a veder fuori il primo album “Open The Gates”.
Quello che risulta strano all’orecchio è che la formazione, nella quale peraltro militano vecchie conoscenze, musicisti che già in band quali Supreme Lord, Vomigod e Distres, suoni molto lontana da ciò al quale il panorama del “polish death” ci ha abituati, il sound è un incrocio fra la scena statunitense e una miscela di soluzioni derivanti da quella scandinava (Svezia e Finlandia).
Il platter è distante anche dal punto di vista atmosferico dalla moltitudine di release provenienti dalla loro “zona”, più scuro, scavato, e se da un lato questo prova che i Morbus Mortifer non hanno nessuna intenzione di allinearsi a una “scena” produttiva ma che in alcuni momenti vive di una staticità compositiva notevole, d’altro canto è però evidente che l’alta derivazione e prevedibilità della proposta legata a “canoni” efficaci e gradevoli all’ascolto livellino sì al di sopra della sufficienza ma non di tantissimo un lavoro che ha come pecca fondamentale quella di mancare di personalità.
È death metal greve, pesante, coriaceo nel suo essere devoto alla parte più maligna del genere, il growl profondo, le chitarre mortuarie, la stessa produzione in linea col mood nineties sprigionato dalle tracce, fra le quali mi vine da citare “Jahve Neherest”, “Annihilations By The Hand Ov God”, “Vanitas”, “Slaving Christ” e quella posta in chiusura “The Pleasure Of Self-Mutilation”, avvalora la tesi del “privo di fronzoli, solo cattiveria” che “Open The Gates” si porta dietro dall’inizio alla fine.
Un buon debutto “autoprodotto” questo dei Morbus Mortifer, un disco di death per gli amanti del death, certo se state cercando innovazione o “piri piri” avete proprio sbagliato band, qui l’ortodossia regna sovrana.

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