MORDAEHOTH – Limburgian Pagan Madness

 
Gruppo: Mordaehoth
Titolo: Limburgian Pagan Madness
Anno: 2014
Provenienza: Paesi Bassi
Etichetta: New Era Productions
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Intro
  2. The Night Side Of The Soul
  3. From The Highest Branches To The Deepest Roots
  4. I Am The Waves And I Am The Storm
  5. Is The Kult Destroyed
  6. Your Journey Has Begun [traccia bonus]
  7. The Dawn Will Never Come [cover Infernum, traccia bonus]
  8. Waar Bergtrollen Voor Eeuwig Slapen [cover Isengard, traccia bonus]
  9. Outro
DURATA: 34:12
 

Mordaehoth è un progetto neerlandese attivo da circa un ventennio e attualmente portato avanti in solitaria da Sigwyrd, peraltro gestore della New Era Productions. La one-man band ha all'attivo due album e una manciata di uscite minori, ma il prodotto oggi discusso è "Limburgian Pagan Madness", una compilation a tiratura limitata che stando alle note scritte nel libretto raccoglie brani da tre differenti uscite.

Pure per un ascoltatore che ignori completamente i trascorsi di Mordaehoth, anche solo osservando il mero aspetto grafico del lavoro sarà semplicissimo definirne il contenuto: Black Metal. Un pezzo come "The Night Side Of The Soul" ci presenta infatti una musica veloce e oscura, formata da riff affilati e gelidi miscelati a un operato tastieristico che mi ha riportato alla mente le prime prove dei Gehenna, in particolare quel piccolo gioiellino di "First Spell"; in aggiunta, la produzione tipicamente Anni Novanta contribuisce alla creazione di atmosfere inglobanti, le quali evocano scenari nebbiosi e fieramente vibranti di una nera e furiosa energia primordiale.

Episodi come "I Am The Waves And I Am The Storm" e "From The Highest Branches To The Deepest Roots" prediligono un approccio più classico e violento, meno atmosferico ma più devoto a una concezione maggiormente rabbiosa, in parte legata a un lignaggio dall'accento Thrash; tale retaggio si palesa definitivamente in "Is The Kult Destroyed", al cui interno possiamo rintracciare il lato più grezzo di certi Immortal, sebbene il tutto sia pur sempre mescolato a una notevole componente melodica ricolma di retrogusti epici.

"Limburgian Pagan Madness" è uscito in tre differenti formati: la versione cd limitata a cinquecento copie contenente tre tracce bonus, quella in vinile prodotta in duecentocinquanta esemplari e dotata di altri tre differenti pezzi aggiuntivi, e la versione in cassetta limitata a sole cento copie che include in scaletta tutte le sei tracce dislocate all'interno degli altri formati. Il sottoscritto ha ricevuto il cd che comprende appunto tre episodi bonus: "Your Journey Has Begun" è una violenta e classicissima manifestazione del più puro e ferale Black Metal, "The Dawn Will Never Come" una discreta cover dei famigerati Infernum, mentre "Waar Bergtrollen Voor Eeuwig Slapen" non è altro che una bella e riuscita riproduzione in chiave metallica di "Bergtrollets Gravferd", pezzo estrapolato dalla produzione giovanile del caro vecchio Fenriz con il nome Isengard.

Insomma, è inutile spendere ulteriori parole su tale disco: "Limburgian Pagan Madness" è un lavoro che non cambierà in alcun modo la vita di nessuno, ma che potrà facilmente ottenere il favore di quegli instancabili che sono quotidianamente alla ricerca del Black Metal più radicato nelle sue originarie forme e attitudini.

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