MORDAX – Slaughter

MORDAX – Slaughter

Informazioni
Gruppo: Mordax
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/mordaxdk
Autore: Mourning

Tracklist
1. Horror
2. Buried Alive
3. A Slaughter In The Dark
4. Devoured By Life
5. Eyes of the Weak
6. Trail Of Murder
7. As We Slay Your Gods
8. Flense The Forsaken

DURATA: 26:37

MORDAX - Slaughter I Mordax sono uno dei tanti nomi nuovi che circolano all’interno della scena death/thrash metal, la band seppur attiva dal 2004 è arrivata solo quest’anno a dar luce al primo lavoro: l’ep “Slaughter”.
Otto tracce per quasi ventisette minuti di musica, si presentano come una commistione fra il Bay Area sound e l’orda swedish di Gothenburg, sì di richiami a entrambi gli stili ce ne sono e anche evidenti.
La stessa scuola danese però ha dato frutti di non poca rilevanza che si possono percepire nel sound dei ragazzi, parlo di gente come: Invocator, Hatesphere (periodo con Bredahl dietro al microfono) e Konkhra, formazioni che hanno fatto e continuano far parlare di loro.
Al contrario di quanto molti pensano delle auto produzioni, come sempre più spesso accade, ci troviamo davanti a un platter maturo sotto più punti di vista, il livello delle canzoni è medio/alto, duellano internamente con l’animo di un combo che sa fottutamente spingere come trovare spazio per le aperture melodiche incisive e mantenere un andamento thrashy coinvolgente.
Spicca un quartetto di episodi che per costruzione, spunti e vivacità non sono inferiori o anzi sono anche superiori a quello che certi, ehm, vecchi del mestiere ci propinano odiernamente, parlo di: “Buried Alive”, “A Slaughter In The Dark”, “Devoured By Life” e “Trail Of Murder”.
L’operato dei singoli e il potenziale messo in mostra fanno prospettare una crescita ancor più netta in futuro, in quanto se già il carattere di chi crea il riffing è palesemente riconoscibile, le asce Mads Bertram e Lord Insane ci sanno davvero fare anche come solisti e il resto della line-up non è da meno.
Il cantante Ashbjørn Steffensen è incline a poggiarsi sulle basi con esecuzione ficcante ed efficace mentre il reparto motrice composto da Jeff Hsjlund al basso e Ejnar Videbæk dedito a percuotere le pelli si cimenta in una prestazione che sfrutta dal semplice passaggio anche scontatello a brevi quanto indovinate variazioni che ne caratterizzano le movenze.
La fruibilità, quanto il valore effettivo della proposta, permettono di godersi appieno “Slaughter”, la produzione stessa, curata, fa godere di una più che buona intellegibilità del complesso sonoro agevolandone ulteriormente l’ascolto.
Non posso far altro quindi che consigliarne l’ascolto agli amanti del death/thrash, i Mordax son da tenere d’occhio seriamente.

Facebook Comments