MORMÂNT DE SNAGOV – Derisive Philosophy

 
Gruppo: Mormânt De Snagov
Titolo:  Derisive Philosophy
Anno: 2013
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Pest Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Comatose
  2. Divine Dismemberment
  3. The End Of My Thoughts
  4. Detrimental Edict
  5. Abnormities
  6. Transient Lunar Phenomenon
  7. The Triumph
DURATA: 27:58
 

In concomitanza col quinto anniversario della fondazione, i finlandesi Mormânt De Snagov rilasciano il loro secondo lavoro intitolato "Derisive Philosophy", che stando alla biografia presente sul loro sito dovrebbe rappresentare una nuova era per la band, sia a livello musicale che di look; non conoscendo però nulla del loro passato, non potrò effettuare paragoni. Scorgendo i nomi dei musicisti coinvolti è palese un richiamo al sudest europeo più che alla Scandinavia, difatti scopro che una leggenda narra della sepoltura di Vlad Tepes, meglio noto come l'Impalatore (personaggio cui si ispirò Bram Stoker per creare il conte Dracula e "celebrato" anche dai Marduk nella seconda parte di "Nightwing"), proprio nel monastero di Snagov, un villaggio situato nel sud della Romania e oggi centro di villeggiatura.

Il black metal di cui sono fautori Domnul Cadavru e compagni prende le distanze da quanto potreste banalmente aspettarvi dalla terra che ha dato i natali agli Horna, così vi troverete di fronte a brani potenti e tecnici, con una sezione ritmica che fa da colonna portante (con il basso ben presente) per il lavoro delle chitarre. Le asce dello stesso Domnul e di Faolàn Domhnall donano all'album un certo gusto "progressivo" (l'incipit di "Abnormities"), senza comunque eccedere in contorsionismi o approcci avantgarde: talvolta sono più affilate (come in "The End Of My Thoughts") o varcano i confini del death ("Divine Dismemberment"), altre regalano assoli in serie ("Detrimental Edict"), altre ancora catturano l'intera scena grazie a pregevoli crescendo di tensione. A testimoniare la volontà di restare comunque legati a un approccio diretto c'è la durata media contenuta dei singoli brani (con la sola eccezione di "Comatose", che è una sorta di lunga introduzione "concettuale") e quella del disco: neppure trenta minuti. Inoltre le ritmiche sono sovente veloci e battenti, mentre evolvono in "stop & go" o rallentamenti solamente quando richiesto dalla canzone.

Tirando le somme, "Derisive Philosophy" è un breve album di un gruppo in evoluzione, ha il pregio di essere scorrevole e diretto, senza essere grezzo; al contempo il neo della necessità di essere personalizzato per far imboccare al gruppo una via più chiara e netta, al fine di aumentare l'incisività dei brani. Capacità e ambizioni sembrano esserci, perciò ora è questione di tempo e dal prossimo lavoro potremo davvero valutare senza timori di essere smentiti la bontà del black metal tecnico, melodico e sporcato di death dei Mormânt De Snagov.

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