Morningviews - You Are Not The Places You Live In

MORNINGVIEWS – You Are Not The Places You Live In

Gruppo:Morningviews
Titolo:You Are Not The Places You Live In
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Space Introvers Records
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TRACKLIST

  1. Picking Daffodils
  2. On Uranus
  3. Eulogies In Guestbook
  4. Dye
  5. Needle In A Haystack
DURATA:23:01

Mi è già capitato di imbattermi nel lago Trasimeno qui su Aristocrazia, un luogo dal grande fascino, teatro delle gesta musicali di gruppi di discreto interesse come i doomster Maerormid. Questa volta, però, ci troviamo in Umbria per fare la conoscenza di un progetto emergente di tutt’altra natura: i Morningviews, il cui EP You Are Not The Places You Live In oscilla tra alternative e post-rock, sottolineando già dal titolo l’orizzonte di riferimento concettuale.

Ecco, dimentichiamoci già del lago infatti, o di qualunque altro posto, perché il quintetto tiene a ricordarci che non siamo i posti in cui viviamo. La band aveva mosso i primi passi con il singolo “I Said ‘We Need A Plan B’ But I Actually Don’t Know The Alphabet”, ma è con questo EP (registrato al Doremilla Studio) che ha cominciato a farsi notare in giro per il Centro Italia e oltre, a partire dall’estate 2019.

Rispetto al brano precedente, i Morningviews hanno qui la possibilità di mettere in mostra più varietà già a partire dall’accoppiata iniziale: “Picking Daffodils” funziona infatti come introduzione di “On Uranus”, che è probabilmente il fulcro dell’intera opera e il pezzo più riconoscibile. Le cinque canzoni si muovono bene o male tra sezioni rock, i crescendo tipici del post e momenti più chiaramente spaziali, ma c’è posto anche per la ballata acustica “Dye”. Un aspetto sul quale i cinque possono lavorare di più in vista di un eventuale lavoro futuro è il cantato, che almeno per adesso non riesce a incidere in maniera particolarmente significativa nell’alchimia generale.

La principale chiave di lettura di You Are Not The Places You Live In è quella della curiosità, della speranza, con l’approccio di una band che sta iniziando a diventare parte del mondo, uscendo dalla porta della stanza dimenticata raffigurata in copertina (foto di Dario Benz). Per adesso, i Morningviews lo stanno facendo attraverso la partecipazione a festival locali come l’Humus Music Fest di Perugia e il Do It Yourself Fest di Pescara, seguite i loro spostamenti se cercate musica spaziale per introversi e il loro lavoro vi incuriosisce.

«Non sei, soprattutto, quell’angolino buio di te che ti fa credere di meritarti di osservare gli altri scorrere mentre tu, fermo immobile, li guardi.»

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