MOROR – Abyss

MOROR – Abyss

 
Gruppo: Moror
Titolo:  Abyss
Anno: 2013
Provenienza:   Ucraina
Etichetta: Metal Scrap Records
Contatti: non disponibili
 
TRACKLIST

  1. I Don't Want
  2. War
  3. Silence
  4. Abyss
  5. Have Not Failed
  6. It's Early To Go Away
  7. Let Me Go
  8. Road To The Abyss
  9. Sun Faded Out
  10. Cross Of Time
DURATA: 41:05
 

I Moror sono una delle tante formazioni ucraine che l'etichetta connazionale Metal Scrap Records ha condotto per mano sino al debutto. Il quintetto in questione si cimenta in uno dei generi che più soffrono del fattore "già sentito" e del ripetersi di cliché: parlo di quell'area metalcore che sul lungo andare è diventata sin troppo stagnante e qualitativamente livellata verso il basso da ghettizzarne le produzioni, riducendole a un mero "spasso" per pochi fedeli e sfegatatissimi fruitori ancora capaci di farsi coinvolgere.

Il problema di un gruppo come i Moror, e nello specifico di un disco come "Abyss", risiede nella forma con la quale si approccia a questo mondo di per sé estremamente stereotipato e privo di vere e proprie scappatoie artistiche. Il lavoro incarna appieno ciò che ci si attenderebbe da una prestazione del genere con tanto di sfoggio ripetuto di break-down, alcuni dei quali evitabilissimi, e una sezione groove importante, ma limitata in potenza dalla scelta di fraternizzare con gli aspetti più fruibili dello stile, si vedano le interpretazioni in voce pulita poco interessanti del cantante Artur Sharko. Decisamente più riuscite invece quelle in growl e scream, mentre i brevi frangenti tesi a estremizzare l'impatto che si spingono sino in territori death metal evitano però di addentrarvisi realmente. Insomma, è la solita solfa e tutto ciò non riesce a convincere: quando poi i musicisti tentano di diversificare, l'esito compositivo delle tracce e la direzione da loro intrapresa assume una connotazione ancor più incapace di lasciare ricordi degni di essere definiti tali.

La band dovrebbe ripartire dalle basi: il suo punto di forza sta infatti nel saper gestire senza patemi di sorta le situazioni in cui l'andamento del pezzo si mantiene semplice ed efficace, rafforzandone il valore con la più che discreta offerta solistica del duo di asce composto da Artem Hardin e Eugeniy Ovsyannikov. Questo tuttavia non può bastare a far sì che "Abyss" venga considerato un album da consigliare o da considerare appetibile, se non appunto per coloro i quali vivono esclusivamente di metalcore e uscite affini.

In un mercato musicale che ragiona con una mentalità di stampo "fast-food", la musica degli ucraini al momento la si potrebbe paragonare a un panino di McDonald's: buono solo per chiunque non abbia mai mangiato del "vero cibo".

Facebook Comments