MORS SPEI – De Humanitatis Caede

 
Gruppo: Mors Spei
Titolo:  De Humanitatis Caede
Anno: 2013
Provenienza:  Italia
Etichetta: Lupus Niger Prod. And Distro
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. De Humanitatis Caede
  3. Let Your Eye Shine
  4. Through The Eyes Of The Dead
DURATA: 22:02
 

Demo di debutto per il progetto Mors Spei (Morte Della Speranza), parto solista del polistrumentista Wolf, già attivo in Gort e Vita Odiosa. Il lavoro si presenta in tutto e per tutto come un'uscita in pieno stile anni '90 e il genere di riferimento è proprio il black metal più tradizionale e oltranzista nato in quegli anni.

Le tre canzoni, scritte dal 2000 al 2002 ma pubblicate solo adesso, sono introdotte da una traccia in cui Vittorio Gassman recita alcuni tra i versi più famosi dell'Inferno di Dante Alighieri. I brani sono contraddistinti da una produzione minimale, però efficace, su cui spiccano la voce di Wolf e la drum machine, sebbene tutti gli strumenti siano ben udibili. Il loro fascino si fonda sulla ripetitività di riff di chitarra basati su pochi accordi, fattore più spiccato nella traccia che porta il titolo dell'opera. La ricetta di Mors Spei è molto chiara: brani creati con riff semplici, talvolta più melodici, come in "Let Your Eye Shine", talvolta più diretti come in "Through The Eyes Of The Dead", e batteria che rimane sempre su tempi non molto sostenuti.

Per certi versi il demo mi ha ricordato i primi lavori di un'altra one man band italiana, i Deathrow, per il suo interesse verso un black metal in cui l'atmosfera e il senso di oppressione vengono prima del desiderio di lasciarsi andare a sfuriate di blast beat. In definitiva, si tratta di un ottimo biglietto da visita per questo progetto nascente: un lavoro semplice, diretto, che piacerà a chi ama il black metal più oscuro e senza fronzoli. Per chi vuole sostenere la scena italiana è senz'altro da avere.

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