MORTAL INFINITY – District Destruction

Informazioni
Gruppo: Mortal Infinity
Titolo: District Destruction
Anno: 2012
Provenienza: Germania
Etichetta: Digital Media Records
Contatti: facebook.com/MortalInfinity
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Thrill To Kill
3. At Dawn Of Death
4. Wake Of Devastation
5. Retribution
6. District Destruction
7. Condemned Rising
8. Radical Response
9. Sound Of Brutality

DURATA: 39:19

– “Ascolti thrash?”
– “No, ormai il genere mi annoia, suonano tutti uguali e poi queste nuove band non hanno nulla da dire”.

Troppe volte ho letto questo irritante ritornello, mi chiedo davvero cosa si pretenda da gruppi che vivono e amano questo mondo. Dovrebbero forse inserire violini, marranzano e la pizzica all’interno del sound per divenire alternativi e poi essere sputtanati dagli stessi che lamentano una sin troppa “coerenza” stilistica? Misteri della fede, ma non inserite la parola “thrash” e “Trivium” nella stessa frase perché i dolori gastro-intestinali potrebbero colpirmi sul serio.
Detto ciò, iniziamo a parlare dei Mortal Infinity, band teutonica che dopo l’ep d’esordio “Eternal War” del 2010 si è decisa a fare il grande passo, dando alle stampe il full “District Destruction”. Come ormai qualsiasi band che s’inserisce nel filone si muove su cardini e soluzioni impossibili da definire anche lontanamente “sconosciute”, in questo caso abbiamo una graditissima prestazione di stile Bay Area con gli Exodus a fare da capofila fra i tanti papabili nomi da tirare in ballo. La formazione di Gary Holt, sia nella veste più old school con Steve “Zetro” Sousa alla voce che con quella più moderna con Rob Dukes dietro al microfono, è una presenza persistente e dirompente che s’innesta su basi quindi colme di deja vù ma alquanto solide.
“District Destruction” è un platter molto muscolare che non disdegna l’inserimento di parti blastate in “Thrill To Kill”, con semplicità piazza episodi riusciti quali “Wake Of Devastation” e “Retribution”, puntando più su ciò che i ragazzi sanno fare bene e non su quanto si vorrebbe fare per spettacolarizzare la prova.
È l’essere talmente naïf e incautamente figlio d’altri (sprazzi di Testament, Vio-Lence, Sodom e aggiungerei Dew Scented fanno capolino di tanto in tanto) a rendere i Mortal Infinity un divertimento scapocciante e privo di assolute pretese, con “At Dawn Of Death” e la conclusiva mazzata a capocollo “Sound Of Brutality” che pongono tonnellate d’attitudine a conferma che il loro thrash possiede le doti per accaparrarsi l’approvazione dell’ascoltatore, pur non escludendo del tutto qualche perplessità sulla longevità della release all’interno delle scorribande musicali giornaliere.
Non posso dirvi che “District Destruction” sia un disco essenziale, di quelli per cui è doveroso ricorrere all’acquisto, è però uno di quei lavori che inseriti “on air” non vi faranno pentire della scelta, per il groove prodotto, quei riff accattivanti, l’impatto che ci si attende da un album thrash e l’impegno profuso.
Se siete fruitori maniaco-ossessivi di questo tipo di release, i Mortal Infinity vi saranno di compagnia; se invece ciò che ricercate è qualcosa di un pizzico più personale, dirottate le orecchie in altre zone, i tedeschi devono ancora trovare la loro identità, sempre che lo vogliano, per ora accontentiamoci.

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