MORTAL TORMENT – Resuscitation

MORTAL TORMENT – Resuscitation

 
Gruppo: Mortal Torment
Titolo:  Resuscitation
Anno: 2011
Provenienza:  Grecia
Etichetta: Coyote Records
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TRACKLIST

  1. Amphetamine Murder
  2. Exhumed Tormentors
  3. Chainsaw Revenge
  4. Decomposition In Vomit
  5. Mortal Torment
  6. Profane
  7. Infernal Audium Schizophrenia
  8. Resuscitation
  9. Carnivorous Surgery
DURATA: 41:02
 

Che la Grecia abbia una scena metal con le contropalle sotto è come affermare che si è scoperta l'acqua calda. Negli anni la penisola ellenica ci ha sommerso di produzioni fantastiche provenienti da tutte le generalità di metal conosciute, con il brutallo che si è preso anche un paio di rivincite sulla scena americana. Gli Inveracity sono di sicuro uno dei migliori gruppi europei per quanto riguarda proprio la scena brutal/death.

I Mortal Torment è su quella scia di violenza ed espressione di grezzume che si applicano. La band che vede in line up membri ed ex di Veil, Unholy Ritual e Dark Vision, dopo aver dato alle stampe un demo nel 2006 ("Infernal Odium Schizophrenia"), uno split nel 2009 che li vedeva condividere il terreno con i russi Septory e Sufferatory, gli americani Unburied e i filippini Demise ("Slamseason Split 3"), si sfoga in prima persona con la release di debutto "Resuscitation".

Quaranta minuti e poco più per una serie di martellate a ripetizione, nulla di particolarmente arzigogolato, si mantengono, fortunatamente per il sottoscritto, a stretto contatto con le produzioni old-school vivacizzando la proposta con qualche lieve deriva che si poggia su basi più moderne e grooveggianti. Nella sequenzialità dei pezzi è però la componente primordiale del ti stronco subito con una bella tirata spaccagambe e una serie di riff che alternano slowly section, come avviene nell'opener "Amphetamine Murder", a serrate perfette per l'headbanging sfrenato a dominare.

E sì, perché di attimi che offrano riposo al collo ve ne sono pochi, i Mortal Torment pestano, tirano, fanno sentire sulla pelle la pressione delle tracce, anche quando inserti melodici incalzanti si presentano all'orecchio come avviene in "Chainsaw Revenge" non perdono mai contatto con la brutalità, comandamento cardine della loro esecuzione.

I punti di riferimento in quanto a nomi altisonanti non mancano, si va dai Cannibal Corpse agli Immolation, dai Morbid Angel ai Deeds Of Flesh e il rimando a più e più realtà è probabilmente una pecca inevitabile. È però ugualmente un piacere ascoltare del buon death metal suonato con la frenesia e la cattiveria dovuta, pezzi quali "Decomposition In Vomit", "Profane", "Infernal Audium Schizofrenia" e "Carnivorous Surgery" sono delle bastonate trasudanti malignità, tutto ciò mi aggrada.

Se andate pazzi per gruppi come Fleshgod Apocalypse e le ultime uscite Nuclear Blast evitate accuratamente questo disco, potrebbe far male alle vostre orecchie abituate a 'sì tanta pulizia sonora, se invece vi piacesse girare la testa a ritmi elevati e contemporaneamente godervi un album che sia ben suonato ma non suoni finto come una moneta da tre euro, in questo caso "Resuscitation" fa proprio al caso vostro.

 

 

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