MORTE INCANDESCENTE – …Relembrando Um Túmulo Esquecido

 
Gruppo: Morte Incandescente
Titolo:   …Relembrando Um Túmulo Esquecido
Anno: 2010
Provenienza:  Portogallo
Etichetta: World Terror Committee
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TRACKLIST

  1. Fuga Constante
  2. Cobrindo Os Céus De Sangue
  3. De Relâmpagos E Suspiros
  4. Necromaníaco
  5. Caixão De Velhas Memórias
  6. Renegada Existência
  7. Um Dia Entre Luas
  8. Tumultuosa Entidade
  9. Velhos Vultos
DURATA: 38:18
 

La scena portoghese ha in Nocturnus Horrendus uno dei suoi pilastri, il musicista in questione è fra quelli che da anni portano avanti il proprio pensiero mettendolo a disposizione di più realtà, inutile dire che la più conosciuta sia quella dei Corpus Christi.

Se quel nome ha avuto la capacità d'entrare nel cuore di moltissimi amanti del black metal, i Morte Incandescente, creatura bastarda e guerrigliera, non sono stati da meno: sia "Your Funeral" che il successivo e forse più noto "Coffin Desecrators" hanno aperto spiragli per l'esportazione del sound al di fuori del territorio lusitano. Nel 2010 a quei due capitoli si è aggiunto un altro tassello d'importanza non relativa, una bestemmia impressa in musica intitolata "…Relembrando Um Túmulo Esquecido".

Nocturnus Horrendus e Vulturius, duo che sembra ormai inossidabile a un passo dalla decade d'attività, non tendono a mollare la presa, il black proposto è ferale, nero come la pece e figlio della primordialità dei Celtic Frost quanto della loro evoluzione naturale norvegese, i Darkthrone, sì quei Darkthrone adesso così tanto contestati, ma che rimangono senza mezzi termini una delle influenze cardine del panorama black.

Niente delicatezze, nessun colpo di fioretto, solo affondi continui, perpetuati nel tempo come accade in apertura con "Fuga Constante". È precisa in maniera chiara e cristallina che l'intenzione dei Morte Incandescente sia scandagliare, rivoltare e percuotere l'ascoltatore con botte indiavolate; che poi decidano di mostrare una particolare veemenza in "De Relâmpagos E Suspiros" e "Renegada Existência", di porre in rilievo il lato sadico e lercio di "Necromaníaco", la marzialità minacciosa interna a "Um Dia Entre Luas" o i rallentamenti marci che condiscono l'incedere polveroso di "Velhos Vultus", sarà la personale preferenza a dare maggior o minor rilevanza in una evenutale scala di gradimento dei pezzi perché in tutti i casi "…Relembrando Um Túmulo Esquecido" è uno di quegli album che vanno assorbiti in soluzione unica. Una volta messo nello stereo a un volume preferibilmente elevato la sola cosa che rimane da fare è spararselo tutto d'un fiato.

Produzione rozza, ma non lo-fi, una prestazione strumentale arrembante, non ci vuole molto a comprendere che potrebbe per alcuni divenire un disco dalla vita particolarmente breve proprio per la sua schiettezza, il suo essere rude e diretto potrebbe col passare del tempo ammaliare con minor intensità a meno che non sia questa tipologia di black la vostra preferenza principale. È anche vero che i Morte Incandescente tirati fuori dallo scaffale troveranno in quella giornata il modo di assuefarvi e sbattervi a dovere.

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