MOTHER OF GOD – Forging A New Path | Aristocrazia Webzine

MOTHER OF GOD – Forging A New Path

Informazioni
Gruppo: Mother Of God
Anno: 2010
Etichetta: Man Make Fire Productions
Contatti: www.myspace.com/motherofgodofficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Four Wanderers
2. Ancient Tracks
3. Blind Monkey
4. Into The Unknown

DURATA: 19:18

MOTHER OF GOD - Forging A New Path Borlänge, vi dice niente questo nome? Probabilmente no, eppure questa cittadina svedese è quella che ha dato i natali a un gruppo fantastico, i Dozer.
Sono loro concittadini i Mother Of God, quartetto che ha intrapreso carriera similare, è infatti il rock e precisamente lo stoner la passione dei quattro svedesi che ne compongono la line up: Daniel Nygren (chitarra, voce), Carl Lindblad (basso, voce), Johan Kvastegård (chitarra solista) e Jimmy Hurtig (batteria).
Hanno all’attivo sinora il solo ep “Forging A New Path”, appena venti minuti di musica che offrono una distinta visuale su ciò che la formazione è capace di fare.
Riscaldano l’atmosfera con l’opener “Four Wanderers” ottima per i riff di chitarra che avvolgono l’ascoltatore e un flavour Soundgarden che riporta la lancetta sul finire degli anni Ottanta, primissimi Novanta, già diverso l’approccio della successiva “Ancient Tracks”, prestazione classicamente stoner-rock con tanto di assolo in “wah wah mode”.
La vena grunge riappare in “Blind Monkey” infiltrandosi nel groove prepotente del pezzo, sono stavolta gli Alice In Chains a far capolino e la prova di Daniel è qualcosa di spettacolare, la modula enfatizzando le posizioni intraprese con una gran classe.
La chiusura di “Forging A New Path viene affidata a una “Into The Unknown” che valorizza la componente hard rock della band, un plauso va fatto alla sezione ritmica, Jim e Carl sono un motore affidabile, dinamico, una base ideale per supportare ed esaltare il bel lavoro di riffing delle sei corde di Daniel e Jimmy.
Tutto gira alla perfezione, i Mother Of God fanno sentire la propria voce perché quindi non tenerli in considerazione?
Onestamente non vedo l’ora d’avere un album di questi ragazzi fra le mani, se si mantenessero qualitativamente sul livello di questo ep l’acquisto diverrebbe un obbligo imprescindibile.