Motosega - Another Lost Chance... To Shut Your Mouth

MOTOSEGA – Another Lost Chance… To Shut Your Mouth

Gruppo:Motosega
Titolo:Another Lost Chance… To Shut Your Mouth
Anno:2020
Provenienza:Italia
Etichetta:Slack Records
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TRACKLIST

  1. Adrenaline
  2. Bikerage
  3. Process Of Elimination
  4. Punk Pros
  5. Preteen Pretentious
  6. Another Lost Chance
  7. Stop This Bullshit
  8. No One Cares
  9. Time To Shove It
  10. Just Mess
DURATA:16:13

Prendi il disco, lo infili nel lettore, non hai nemmeno il tempo di capire cosa stia succedendo ed ecco che Another Lost Chance… To Shut Your Mouth è già finito. E allora lo fai ripartire da capo, appizzi le orecchie e ti rendi conto che non sei tu ad aver prestato poca attenzione un attimo fa, è semplicemente che il primo full-length — si fa per dire — dei napoletani Motosega è una craniata sui denti improvvisa. Dieci brani ciascuno della durata media di un minuto e mezzo, per 16 totali, che in qualche modo danno assuefazione e, prima di rendertene conto, sarai lì ad averli ascoltati tipo sei volte di fila. Quando uno è abituato ai bellissimi mattoni funeral doom, un dischetto — di nuovo, si fa per dire — del genere è una ventata d’aria fresca che risveglia quelle sensazioni di ribellione e rabbia che tanto ci erano familiari durante l’adolescenza.

I Motosega cercano e riescono a ottenere un sound rétro dal sapore fine anni Settanta, in cui il punk-rock più primordiale si mescola con l’hardcore e il rock’n’roll, ma allo stesso tempo mantiene suoni pulitissimi e chiari, lasciando intendere che la produzione non è certo stata trascurata. Anche il package con il quale Another Lost Chance… si presenta ha un aspetto e una grafica che definirei essenziali, senza fronzoli né inutili orpelli. Qua si fa sul serio, lo scopo è semplicemente quello di fare casino. Ed ecco che “No One Cares” va a mischiare elementi quasi surf con un groove di batteria che strizza l’occhio ai Motörhead, mentre la sezione vocale è forte delle urla di tutti i componenti; “Time To Shove It” possiede un attacco degno della migliore polka; “Adrenaline” apre le danze — o meglio il pogo — con un’energia che mai scema né diminuisce d’intensità. Tra i miei preferiti spicca però “Stop This Bullshit”, che è praticamente un pacato monologo durante il quale in sottofondo imperversa una guerra sonora. Il solo di “Just Mess”, invece, sarebbe piaciuto un sacco a Chuck Berry.

Dando un’occhiata al libretto, salta fuori che il disco è stato registrato a Salerno già nel 2017 e che i membri coinvolti sono solo tre, mentre la formazione attuale conta quattro elementi. E i testi? Un’esplosione di voglia di far sentire la propria voce, con atteggiamento di denuncia nei confronti di ciò che non va e quella sensazione di fondo che nessuno ci capisca davvero. Che poi è anche un po’ una linea seguita dal doom, solo che ai dischi lunghi in cui ci si stracciano i capelli per la disperazione i Motosega preferiscono un intervento più incisivo, breve e incazzato. Alla fine basta che funzioni.

Dicevano che il punk fosse morto e si sbagliavano, allora come ora. Another Lost Chance… è un’improvvisa e rinfrescante brezza, composta di voci che si sollevano per esprimere il proprio disappunto, facendo rumore e suonando riff rapidi e affilati come rasoi, e questa è un’attitudine che mai potrà essere estirpata: al massimo potrà solo cambiare forma. Intanto, auguro altri cento di questi dischi da 16 minuti ai Motosega.

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