MOVIMENTO D’AVANGUARDIA ERMETICO – Stelle Senza Luce

 
Gruppo: Movimento D'Avanguardia Ermetico
Titolo: Stelle Senza Luce
Anno: 2010
Provenienza: Italia
Etichetta: Kunsthauch
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TRACKLIST

  1. Decade Di Isolamento E Aristocratico Distacco
  2. Ritorno Alle Porte Dell'Essere
  3. Spazi Remoti Di Abissi Interiori
  4. Falchi D'Acciaio Oltre La Nebbia
  5. Quando L'Onore Sfida L'Infamia
DURATA: 40:58
 

Tagliano il traguardo del primo album i piemontesi Movimento D'Avanguardia Ermetico, lavoro che si inserisce in una discografia senza passi falsi e costellata da gemme come "Alle Frontiere Dell’Anima", "Ignis" e lo split con i Corvus Invictus uscito alla fine dello scorso anno.

In questo nuovo capitolo, prodotto dalla Kunstauch, tormento e oppressione regnano incontrastati per tutta la durata dell'album, soffocando qualsiasi barlume di speranza. Se nei precedenti lavori si erano aperti spiragli solari, arricchiti da una sferzata, ora sono le atmosfere crepuscolari e ombrose a prevalere. Già il titolo "Stelle Senza Luce" potrebbe rendere l'idea, visto che il solo pensiero di un cielo totalmente nero suscita un'angoscia ancestrale. Ed è quello che si respira in questo disco: un'angoscia primordiale, un'inquietudine ingestibile che attanaglia le nostri menti e ci paralizza. Le tenebre siderali e il cielo svuotato della sua luce vengono proiettati in noi con tutta la loro forza distruttiva. Sarebbe inutile parlare dettagliatamente delle tracce, sia perché non renderei mai giustizia a quanto fatto dalla band, sia per la loro struttura "cangiante", nelle quali si possono ritrovare, ascolto dopo ascolto, nuove e inaspettate sfumature.

Arpeggi malinconici ai quali si affiancano e si sovrappongono distorsioni dense e dai riverberi glaciali in cui irrompono rabbiose e laceranti: questo e molto di più è "Decade Di Isolamento E Aristocratico Distacco", pezzo che sembra esprimere una presa di coscienza non priva di dolore. Davvero emozionante la seconda parte del pezzo in cui si alternano parti veloci dall'umore sofferto e furente allo stesso tempo rese ipnotiche dalle dissonanze siderali. Nonostante i brani siano tutti di altissimo livello, il migliore per la sottoscritta è "Spazi Remoti Degli Abissi Inferiori", con la sua introduzione arricchita da una pioggia di note soffuse e melanconiche a delineare scenari incerti, per poi proseguire su dinamiche cadenzate e introspettive in cui a prevalere sono sentimenti di afflizione e profondo turbamento interiore. Al di là di qualche sprazzo con blast beat, i Movimento D'Avanguardia Ermetico sono maestri nell'inserire, senza contrasti, parti arpeggiate su chitarre granitiche. E il risultato è dannatamente esplosivo, un turbinio di emozioni continuo che crea una gran dose di attesa e capace di coinvolgere l'ascoltatore a 360°. Disperazione, rabbia, nostalgia e profondo tormento serpeggiano nei cinque capitoli dell'album; nonostante ciò il risultato non è di distruzione e resa assoluta: a me sembra di rintracciare un percorso di dolorosa purificazione interiore, una rinascita nella sofferenza per ricominciare da capo.

Ancora una volta i Movimento D'Avanguardia Ermetico hanno dimostrato la loro originalità stilistico-compositiva, sorprendendo per questa virata verso lidi più tetri e malinconici rispetto alla direzione intrapresa con i precedenti lavori. E fanno bene a non aver paura di rischiare perché in "Stelle Senza Luce" non esistono passaggi poco ispirati o "tirati alla lunga": il coinvolgimento emotivo è altissimo e la loro musica offre sempre spunti di riflessione.

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