MR. BISON – Asteroid

 
Gruppo: Mr. Bison
Titolo: Asteroid
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Subsound Records
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TRACKLIST

  1. Black Crow
  2. Wisker Jack
  3. Full Moon
  4. Hangover
  5. Burn The Road
  6. Russian Roulette
  7. Resist
  8. Cannibal
  9. Prison
  10. Hell
DURATA: 34:28
 

Il trio nostrano dei Mr. Bison punta sull'irruenza e sulla semplicità per centrare il bersaglio e — seppur solo in parte — vi riesce. "Asteroid" è un album di stoner rock in cui si percepisce la presenza di sfumature legate alle scene hard, garage e southern rock degli anni Settanta, ben mixate con il fervore novantiano e un paio di tratti psichedelici. Queste ultime componenti sono tese a elevare il tasso di groove e viaggiabilità di una proposta che sembra sia stata realizzata per far scatenare l'ascoltatore.

I trentacinque minuti scarsi della scaletta sono dediti alla libertà di lasciarsi andare, rotolando e oscillando in compagnia di "Full Moon" (infettata dall'ingresso del sax e dall'uso dell'effettistica, entrambi a cura di Sergio Pomante dei Captain Mantell) e sfruttando il sostegno atmosferico fornito dai sintetizzatori di Marco De Rossi dei Wora Wora Washington in "Resist". "Hangover" (alla quale prende parte Leonardo Ceccanti degli Almunia, lanciandosi in assolo) si scatena poi vivacemente, "Cannibal" con impeto, mentre "Burn The Road" ed "Hell" sfoderano una carica rock imponente.

Se da un lato non ho nulla da rimproverare a una formazione formalmente impeccabile e che con tutta probabilità penso sia in grado di dare il meglio di sé su di un palco, preparata a gettarsi in pasto al pubblico, dall'altro mi tocca registrare una discontinuità nel coinvolgimento — non esagerata — che emerge durante l'ascolto del disco. Ciò mi porta a pensare che la band stia ancora cercando una propria e definitiva identità, lacuna non sempre facile da colmare, ma se vi riuscisse il salto di qualità sarebbe poi a portata di mano.

"Asteroid" è un disco piacevole e i Mr. Bison una compagine che si sta perfezionando, l'ennesimo segnale positivo giuntoci da una scena stoner italiana che continua a rivelarsi florida e piena di belle sorprese.

 

 

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