MY COLD EMBRACE – Hausgeist

MY COLD EMBRACE – Hausgeist

Informazioni
Gruppo:My Cold Embrace
Anno:2008
Etichetta:Self-Production
Autore:Mourning

Tracklist:
1. Bloodwritten
2. More or Less
3. The Isolated Society
4. Apollo
5. No More Headtrips
6. Hausgeister
7. Ghost of our Suicide
8. Everything you´ve Wronged
9. Das Grüne führt ins Schwarze
10. A Tear Shed and a Promise Made
11. My Surf Embrace (Bonus Track)

DURATA: 35:13

MY COLD EMBRACE - Hausgeist

I Tedeschi My Cold Embrace danno vita al loro secondo album “Hausgeist” nel duemilaotto, un lavoro più maturo e meglio coordinato rispetto al predecessore “Katharsis” ma che non ne perde la vena genuina.
Suonano moderno è vero e lo fanno alla grande, le influenze che si notano in maniera evidente oltre quelle di gente come Dark Tranquillity nelle parti più melodiche, sono i Defleshed, Napalm Death, accenni che rimandano ad una certa scuola thrash non escludendo dosi di Madball sapientemente spruzzate qui e là.
Vi sembra troppo? Può darsi, sta di fatto che la formazione riesce ad incanalare più che degnamente questo largo range musicale producendo undici tracce godibilissime, tirate sfrenate, riff crust, death più classico si sentono e si lasciano ascoltare piacevolmente iniziando già dall’opener “Bloodwritten”. La capacità del combo di ricercare sempre soluzioni diversificate ci farà imbattere in una “Apollo” probabilmente la traccia più catchy del platter ed anche quella più facilmente assimilabile nelle sue continue divagazioni melo così come in veri e propri assalti frontali veloci e molto ben strutturati quali “More Or Less” o “Ghost Of Suicide”.
Strano incontrare a metà percorso “No More Headtrips” che azzera l’andatura, si tratta di uno strumentale dove un piano riflessivo stoppa la folle corsa creata dai brani antecedenti ma che di lì a poco riprenderà pieno vigore con la titletrack “Hausgeist” decisamente più groove e rocciosa con i suoi mid tempos scolpiti.
Con “Everything You’ve Wronged” la band dimostra la sue qualità tecnico/compositive, la struttura del brano si appoggia su un lavoro di chitarre fantastico, le linee vocali sono quanto di meglio prodotto nell’album, in pratica è la hit del disco, “Das Grüne Führt Ins Schwarze” è folle, il riffato è veloce molto più thrashy come attitudine, spinge dannatamente con il growling in lingua madre che ne appesantisce evidentemente la massa.
La conclusione arriva scandita dalle note di “A Tear Shed And A Promise Made” alquanto riflessiva e composta nelle movenze, quando tutto sembra tacere ecco che la bonustrack “My Surf Embrace” prende vita, un pezzo surf degli “Hymn” che magari qualcuno ascoltando ricollegherà a Tarantino o ai suoi film.
I ragazzi nel loro autoprodursi hanno pensato davvero a tutto facendolo con criterio e affidandosi a gente esperta, troviamo così dietro il mixer un certo Jonas Kjellgren (non credo abbia bisogno di presentazioni) uno che conosce bene il suo mestiere e non hanno tralasciato la cura dell’artwork che vede protagonista di facciata la modella goth/rockabilly Eva Prechmarie.
“Hausgeist” è un disco valido, suonato con tutti i crismi, potrebbe tranquillamente entrare nei roster più in voga, la scelta dei My Cold Embrace di autofinanziarsi oltre a puntare a una ricerca della qualità con i propri mezzi è una conferma che c’è ancora gente che non ha voglia di svendersi per trenta denari (sul loro myspace troverete un logo con un “Pay To Play” sbarrato e una scritta che dice: (cito testualmente) “Underground Bands Against Commercial Sellout”), totale rispetto per la loro visione e sei risultati son questi ma che ben venga!

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