MY INDIFFERENCE TO SILENCE – Horizon Of My Heaven

MY INDIFFERENCE TO SILENCE – Horizon Of My Heaven

 
Gruppo: My Indifference To Silence
Titolo:  Horizon Of My Heaven
Anno: 2012
Provenienza:   Russia
Etichetta: BadMoodMan Music
Contatti:

Facebook  Bandcamp  

 
TRACKLIST

  1. Decline Of Your Consciousness
  2. For You
  3. Scream Of Despair
  4. Around You
  5. Your Easy Death
  6. Horizon Of My Heaven
  7. Falling Stars
  8. I Lost Myself
  9. We're All On The Other Side
DURATA: 57:17
 

Nella vita si cresce, si evolve o involve, si trovano nuove strade o si decide solamente di perseguire la propria via, mutando esclusivamente un paio degli aspetti che la rendono tale.

Il discorso vale un po' per tutti e potrebbe essere applicabile alla quasi totalità degli ambiti artistici, di certo la musica non n'è immune. Chissà cos'è passato in testa a Vladimir Andreev, l'artista russo noto ad Aristocrazia in qualità di titolare degli On The Edge Of The NetherRealm e di ex cantante chitarrista dei Revelation Of Rain ha deciso di cambiare nome al suo progetto solista tramutandolo in My Difference To Silence, mantenendo il rapporto con la BadMoodMan Music (costola della sempre attiva Solitude Productions) e ha tirato fuori il debutto "Horizon Of My Heaven". Perché questa scelta? E soprattutto: sarà davvero cambiato qualcosa? Mah…

L'ascolto di questo primo capitolo non rappresenta un vero e proprio rinnovamento, né è reso significativo da una svolta compositiva netta, abbiamo la possibilità di ascoltare un buonissimo album di doom / death nel quale la componente gotica che caratterizzava gli On The Edge Of The NetherRealm è divenuta più rarefatta.

Il riffato dal canto suo è più severo, mentre la voce in growl (in alcuni momenti sostituita dal parlato) svolge come sempre il suo dovere, appesantendo l'atmosfera, resa comunque discretamente languida e malinconica da una dovuta dose di melodie decadenti. In "Horizon Of My Heaven" sembra quasi che a governare l'andamento del disco sia la massiccia muscolarità dei brani più che l'aspetto emotivo; ciò non toglie però che le fattezze anni Novanta di gente come My Dying Bride, Anathema e dei nostrani Novembre incidano notevolmente nell'apportare quella sensibilità e quella delicatezza che sono necessarie per spezzare un andamento monolitico e statico altrimenti dannoso.

Non c'è nulla di formalmente sbagliato in quest'album, i pezzi sono piacevoli e scegliere fra una "Decline Of Your Consciousness", "Scream Of Despair" o "My Indifference To Silence" lo reputo inutile, in quanto il livello della composizione è sempre ben superiore alla canonica sufficienza, ma nessuno si dimostra realmente al di sopra degli altri. Inoltre come avvenuto con "Different Realms", l'operato del russo presenta evidenti punti di contatto col lavoro dei Raventale del collega Astaroth Merc intitolato "Mortal Aspirations", Vladimir pare quindi voler continuare a percorrere quella strada, ma non vi so dire dove lo condurrà.

Asciugare la propria proposta potrebbe rivelarsi una soluzione azzeccata in quest'occasione, però in futuro potrebbe anche essere nocivo per la salute dei My Difference To Silence, riducendoli allo status di ennesima band che si muove su coordinate prestampate, uno dei tanti gruppi da ascoltare una volta e poi infilare nuovamente in bacheca. Dovremo attendere per capirci davvero qualcosa.

Chi avesse già avuto modo di conoscere la musica di questo artista, prenda in considerazione l'ascolto in quanto difficilmente riceverà una delusione, serve però uno scossone definitivo e chiarificatore delle intenzioni, poiché rimanere imbottigliato nella massa sarebbe realmente un peccato viste le doti in possesso. È quindi doveroso pretendere di più da uno come il signor Andreev, si spera fin dalle prossime uscite.

 

Facebook Comments