MYRD – Myrd Dig Selv

Informazioni
Gruppo: Myrd
Anno: 2010
Etichetta: Purity Through Fire
Contatti: www.myspace.com/myrd
Autore: Mourning

Tracklist
1. Articulo Mortis (In The moment Of Death)
2. Ingenting (Nothing)
3. Voldtaget Pa Dodsleje (Raped Upon Deathbed)
4. Medlidenhedsdrab (Mercy Kill)
5. De Dodes Sang (Song From The Dead)
6. Myrd Dig Selv (Murder Yourself)

DURATA: 31:02

MYRD - Myrd Dig Selv La formazione danese dei Myrd, dopo aver rilasciato un promo contenente due brani all’inizio dell’anno, ha pubblicato il debutto “Myrd Dig Selv” (Murder Yourself) nel mese di luglio sotto la label tedesca Purity Through Fire.
All’interno della line-up rappresentati da solo una lettera si muovono membri di act quali i connazionali Angantyr e Vardlokkur.
La proposta è alquanto ortodossa, non aspettatevi quindi nessun tipo di sperimentazione o fuga innovativa di sorta, è black metal di matrice prettamente old che dopo una “Articulo Mortis” con la funzione d’intro, teso ad addensare l’atmosfera di nero, lascia il compito di aprire le danze alla successiva “Ingenting” dalle ritmiche basilari, le chitarre sature e sporche accompagnate dalla voce marcescente di V fanno intendere che non ci saranno spiragli da cui trapelerà alcuna luce.
Se le parti che azzannano in velocità sono buone di per sè, le trascinate e soffocanti aree in cui il sound rallenta fanno emergere ancor più il malsano spirito del combo.
“Voldtaget Pa Dodsleje” è la prima delle due tracce contenute nel promo distribuito anteriormente all’uscita dell’album, movenze cadenzate lente, dilaniare con calma è quello che si offre di fare, anche quando le tempistiche tendono a irrobustirsi non raggiunge mai velocità sfrenate preferendo scarnificare l’ascoltatore con una scia malevola pesante, “Medlidenhedsdrab” ne proseguirà il mood, il riffing inanella sequenze melodiche a catena che strisciando s’incastrano nella testa, una ripetuta ed elementare violenza che ottiene l’effetto sperato, tenere alta la tensione e l’attenzione.
“De Dodes Sang”, anch’essa già in giro prima di “Myrd Dig Selv”, è uno dei capitoli più robusti e agguerriti, le sei corde e la batteria pur non alterando più di tanto lo status compositivo sinora generato hanno una spinta più netta e ferale, tocca quindi alla titletrack portare a casa il compito dando chiusura adatta al platter.
L’atmosfera la fa da padrone dilatandosi nuovamente, viene esaltata la natura più lenta, depressiva e ingabbiante del progetto, basta poco però per avere uno slancio inaspettato che ne svolta l’incedere, una sferzata d’aggressività che prendendo piede farà emergere la vena solistica istintiva di T ma che sopito l’alterco interno verrà ricondotta alla forma primordiale assestandosi così sino al proprio spegnersi definitivo.
I Myrd è un messaggio chiaro che inviano e cito direttamente una frase estratta dalla presentazione dell’album che dice:

“The Message Is Clear Kill Humanity – Kill Yourself!”

Specificato questo passaggio, è palese che l’unico interesse sia quello di creare musica che entri nelle vostre case portando con sé uno specifico quantitativo di morte e ci sono riusciti.

Facebook Comments