NAKKA – Электродофреник

 
Gruppo: Nakka
Titolo: Электродофреник
Anno: 2014
Provenienza: Russia
Etichetta: Wings Of Destruction Prods / Satanath Records / NitroAtmosfericum Records / Helldprod
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TRACKLIST

  1. Intro
  2. Электродофреник
  3. Если Ты Рокер
  4. Фабрика Печали
  5. Киллдозер
  6. Супергерой
  7. Кран Бешен(н)ый
  8. Сердцереле
  9. Бестиарий
  10. ЧПУ
  11. Шатун
  12. Грануляторщик
  13. Outro
DURATA: 36:31
 

Dopo avervi presentato un paio di settimane fa il debutto dei Bonecracker, faccio tappa nuovamente in Russia per parlarvi del secondo disco dei Nakka, giovane quartetto proveniente da Khanty-Mansiysk. I Nakka comunque non sono un nome nuovo sulle nostre pagine virtuali: agli inizi dell'anno appena terminato, il nostro Bosj descrisse infatti "Человек-Завод", lavoro d'esordio del gruppo; ora è giunto il momento di scrivere a riguardo del nuovo album "Электродофреник", sebbene — ahimè — sia difficile divergere dalle poco entusiaste parole vergate in precedenza dall'esimio collega aristocratico.

Come accennato, la proposta non ha subito variazioni di sorta e quindi ci troviamo ancora di fronte a un Death Metal cupo, generalmente veloce, con pezzi brevi che non sfiorano mai i quattro minuti di durata: nell'insieme possiamo apprezzare una buona dose di groove e un umore discretamente greve, ma purtroppo quasi completamente mancante di idee vincenti che possano essere classificate come particolarmente interessanti o d'impatto. Nel complesso il suono non è totalmente disprezzabile: i riff sono tutto sommato piacevoli (seppure assolutamente standard), il growl cavernoso come si conviene e — con l'ausilio di qualche infiltrazione di stampo più moderno e di alcuni rallentamenti ben calibrati — "Электродофреник" potrebbe essere potenzialmente godibile.

Il vero problema è che risulta davvero difficile mantenere l'attenzione quando qualche buona idea viene continuamente intervallata da vari intermezzi incomprensibilmente privi di senso, almeno per chi non abbia dimestichezza con l'idioma russo; allo stesso modo, l'apparato lirico-grafico dell'album è ovviamente riprodotto unicamente in caratteri cirillici, altro fattore che incide negativamente su un'ipotetica comprensione del prodotto. Il ritmo delle composizioni, già di per sè piuttosto banali e non particolarmente attraenti come impostazione, viene continuamente spezzato, rendendo l'ascolto discontinuo e fisiologicamente tedioso.

A conti fatti, non trovo molto di più da dire su tale lavoro, il quale purtroppo non si discosta dalla mediocrità del suo predecessore, confermando i Nakka come una band di cui l'ormai saturo panorama Death Metal non sentiva assolutamente la necessità. "Электродофреник" appare come un disco di cui si fa fatica a percepire la ragion d'essere, un disco che forse potrà essere apprezzato soltanto dai compatrioti di lingua russa o da qualche strano personaggio che nella vita non abbia nulla di meglio da fare che ricercare spasmodicamente tale tipo di Death Metal scialbo e insipido.

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