NAPALM DEATH – Inside The Torn Apart

Gruppo: Napalm Death
Titolo: Inside The Torn Apart
Anno: 1997
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Earache Records
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TRACKLIST

  1. Breed To Breathe
  2. Birth In Regress
  3. Section
  4. Reflect On Conflict
  5. Down In The Zero
  6. Inside The Torn Apart
  7. If Symptoms Persist
  8. Prelude
  9. Indispose
  10. Purist Realist
  11. Lowpoint
  12. The Lifeless Alarm
DURATA: 39:28

Amo i Napalm Death e difficilmente riesco a essere obbiettivo nei loro confronti. Li colloco decisamente tra gli intoccabili e non solo per la qualità delle loro opere, bensì per il fatto che non si sono mai svenduti né fossilizzati. La loro discografia possiede un paio di episodi non proprio eccelsi, tuttavia a distanza di tempo l’unico che continua a non convincermi del tutto rimane il solo Order Of The Leech (2002), che ritengo appena sufficiente.

La seconda metà degli anni Novanta fu un momento particolare per la band: Diatribes (1996) venne accolto con pareri che definire discordanti è un eufemismo e l’abbandono momentaneo del cantante Mark “Barney” Greenway non fece di certo bene. L’instabilità sembrava avere avuto la meglio e invece di lì a poco, prima col suo rientro in formazione già nel 1997, poi con la pubblicazione di Inside The Torn Apart nello stesso anno, la situazione prese una piega diversa. I Napalm Death ripartirono così da dove si erano brevemente interrotti, forse con maggiore convinzione.

Il gruppo britannico proseguì con insistenza sul percorso artistico battuto, dimostrando come l’equilibrio fra le componenti classiche del suono grindcore e le sperimentazioni in corso d’opera avesse acquisito una maggior consistenza. Il risultato fu una serie di brani piacevoli, alcuni in grado di spingere più sul pedale hardcore (“Breed To Breathe” e il successivo “Birth In “Regress”), altri affidati a soluzioni decisamente più efferate e dirette (“Prelude” e “Lowpoint”) e altri ancora acidi e dall’impronta compositiva moderna, ovviamente nell’ottica del periodo (“If Symptoms Persist”, “Indispose” e “The Lifeless Alarm”).

Se da un lato non si può considerare brillante la prova contenuta in Inside The Torn Apart, dall’altro risulta essere efficace. Rappresenta difatti il rimettersi in carreggiata di una band che in quei giorni era, e ai nostri giorni è, un’icona del mondo metal. Disco quantomeno da conoscere.

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