NATION DESPAIR – Lies

 
Gruppo: Nation Despair
Titolo:  Lies
Anno: 2011
Provenienza:  Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Isolation
  2. Lies
  3. Cleansed By Conviction
  4. Greed
DURATA: 14:20
 

I Nation Despair non mi accontentano, niente uscita di lunga durata ma a breve distanza da quando ho avuto occasione di recensire l'ep "Ruins" ecco che mi trovo fra le mani un nuovo mini lavoro intitolato "Lies", più breve, appena quattro le tracce per quasi un quarto d'ora di musica, cos'avranno combinato i ragazzi di Tampere?

La proposta non è virata di molto, è sempre un death-thrash dirompente quello che il quartetto ci offre, molto più impatto e violenza però sono presenti nella fasi concitate e meglio elaborate risultano le aperture legate all'aspetto melodico che diviene avvolgente nella traccia d'apertura "Isolation" e fruibilmente andante, da scapocciata libera, in una "Lies" all'interno della quale una delle chitarre si diletta a intarsiare l'incedere accostandosi al riffing massiccio e ridondante.

Sin qui siamo di fronte a una presa di posizione netta, un passo in avanti che soprattutto nella produzione, maggiormente definita e qualitativamente più spessa, che da quella spinta presente solo in parte nel recente passato.

Il groove diviene possente e i ritmi non hanno bisogno di continue accelerazioni prorompenti per sfoderare una prestanza che i pezzi sembrano possedere di per sè, bello l'approccio greve di una "Cleansed By Conviction" che solo nel ritornello accenna atmosfere meno sentenzianti, il breve stacco che fa scaturire la ripartenza della macchina d'assalto allenta bene la presa ridando spazio alle melodie che sul finire si esaltano accendendosi. In solo un quarto d'ora di carne al fuoco ce n'è tanta, il lotto si chiude con l'esempio più classico del feeling moderno, "Greed", scandita da un mood ossessivo a cui non manca al solito la movenza che espande per un attimo il corso degli eventi anticipando le corte ma significative spinte sul pedale del gas, stavolta anche la solistica si presenta all'orecchio facendo degnamente il proprio mestiere, tutto è girato a dovere.

Dopo aver ascoltato "Ruins" e adesso questo "Lies" mi chiedo sempre più cosa attendano i Nation Despair per far uscire un'opera più lunga e articolata, c'è tanto, troppo di peggio in giro, gente che spaccia tunzettate per melodic death, gente che esibisce metalcore di serie z esclamando di suonare groove death, Dio mio che tristezza!!!

Dopo due ep di questa più che discreta fattura, è adesso arrivato il momento per questi finlandesi di fare il salto di qualità, non so cosa cerchino le etichette, ma con questi biglietti da visita non notarli è strano, capisco che non vendano il culo al mercato (i Sonic Syndicate vi dicono qualcosa?) e che si deve avere tutti una figa (Arch Enemy, ridatemi i tempi di Liiva) al posto di uno che growla come si comanda per firmare un cazzo di un contratto, è però giusto così? Mi auguro vivamente di scrivere in futuro una terza recensione a questi ragazzi, sperando sia per un album supportato da qualcuno che si sia accorto del lavoro sinora svolto, mi limito per tanto a far loro un grosso in bocca al lupo e continuare su questa strada. Per chi non li conoscesse, segnatevi il nome, sono sicuro che ne sentiremo parlare molto bene.

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