NATION DESPAIR – Only Embers Left

NATION DESPAIR – Only Embers Left

 
Gruppo: Nation Despair
Titolo:  Only Embers Left
Anno: 2013
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Facebook  Youtube
 
TRACKLIST

  1. Only Embers Left
  2. Dethroned
  3. Forgotten
  4. Gehenna
  5. Through The Darkness
  6. River Of Dead
  7. Epilogue
  8. Burden
  9. Peace Of Mind
DURATA: 41:28
 

I Nation Despair hanno spiccato il volo! La formazione finnica proveniente da Tampere aveva allietato le mie giornate con gli ep "Ruins" e "Lies", rispettivamente rilasciati nel 2010 e 2011, ai quali era succeduto un altro mini intitolato "Exitium Mundi" nel 2012 (che purtroppo non ho avuto modo di reperire). Adesso mi trovo fra le mani il grande salto che li ha condotti al primo album "Only Embers Left".

Il quartetto composto dal bassista-cantante Eetu Tingarder (ex Suffering, Dead Samaritan e Murha), dal batterista Tomi Gullsten (ex Withered Within) e dai due chitarristi Jussi Leppänen (anch'egli ex Dead Samaritan) e Jukka Myllymäki era di quelli che attendevo al varco, poiché ero rimasto favorevolmente colpito dal modo in cui aveva dato vita alle prove antecedenti, basate su un melodic death derivativo, ma tutt'altro che scontato. Speravo perciò vivamente che il disco di debutto mantenesse fede almeno a quanto di buono proposto sino a quel momento e invece posso affermare che questi ragazzi sono riusciti a dare una forma ancora più completa e affascinante alla loro musica.

La proposta continua a essere imperniata su una gamma di soluzioni melodiche di confine nelle quali confluiscono ripetutamente le influenze atmosferiche al limite con l'aura doom di stampo finlandese e dell'area di Göteborg, tuttavia la commistione delle due componenti è stata affinata, con un risultato soddisfacente sia in termini di impatto che di epicità. In più di una circostanza infatti è possibile trovare una connessione agli stili di Amorphis, Amon Amarth e Dark Tranquillity, che fornisce alle tracce un più che discreto equilibrio su tutti i fronti citati e prova n'è la ben riuscita "River Of Dead".

La visione sonora agrodolce, o se preferite in parte melodrammatica, di brani come "Forgotten" (dove troverete anche una breve citazione del "Paradiso Perduto" di Milton) ed "Epilogue" collima splendidamente con il carattere massiccio e impetuoso di episodi quali "Dethroned", "Burden" e "Peace Of Mind", evidenziando come tutte le sfaccettature compositive del gruppo funzionino correttamente. Viene così superato l'handicap del fattore "già sentito", grazie a una prova matura, piacevolmente rifinata in chiave solistica (in "River Of Dead", "Epilogue" e "Burden") e sostanzialmente priva di veri e propri momenti di calo.

I Nation Despair hanno superato senza problemi l'ostacolo rappresentato dall'esordio e ritengo che "Only Embers Left" sia da collocare in quella ristretta cerchia di lavori capaci di riservare una gradita sorte all'orecchio: per chi, come loro, è costretto a muoversi in un panorama stantio e frequentemente stuprato da modernismi e occhiolini volontari al settore pop esagerati, è un buonissimo auspicio per il futuro. Teneteli d'occhio, per elevarsi dal rango di giovane promessa a quello di solida realtà il passo che dovranno compiere è ormai decisamente breve e alla loro portata.

Facebook Comments