NEAR DEATH CONDITION – The Disembodied – In Spiritiual Spheres

NEAR DEATH CONDITION – The Disembodied – In Spiritiual Spheres

 
Gruppo: Near Death Condition
Titolo:  The Disembodied – In Spiritiual Spheres
Anno: 2011
Provenienza:  Svizzera
Etichetta: Unique Leader Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Soundcloud  Youtube  Myspace

 
TRACKLIST

  1. In The Name Of The Destructive Storm God
  2. Trinity
  3. From The Refusal Of God To The Negation Of Humanity
  4. Torturing The Pretentious
  5. Prayer To The Universal One
  6. The Highest Vision
  7. Supreme Resources Of Self Annihilation
  8. Expecting Putrefaction
  9. Divine Wisdom And Mastery Of The Elements
  10. The Avatar
  11. In Spiritual Spheres
DURATA: 40:57
 

Il death metal ha bisogno di ricordarsi che il marciume è la sua fonte primordiale di linfa vitale, che la blasfemia e l'arte dell'essere infernali nel suonare sono una cosa che si possiede o meno, non ce le si può inventare. Dopo aver preso una bella insaccata di bastonate grazie a dischi mediocri di grandi realtà che mi hanno perforato l'ulcera e fatto rischiare un infarto (grazie Trey, un vaffa di cuore non ve lo toglie nessuno, proprio perché vi amo mi avete fatto un male incredibile con quella stronzata in pseudo latino maccheronico mixata con Truzzolandia), vi è sempre il modo di rifocillare le membra con un po' di bastardaggine in musica e i Near Death Condition mi sono venuti in soccorso. Il trio svizzero, dopo ben sette anni dal debutto "Delusional Perception Of Reality", rientra in carreggiata forte di un contratto con la Unique Leader che dà alle stampe il secondo capitolo "In Spiritual Spheres" e sono pugni in faccia senza pensarci più di tanto.

La formazione ha appreso eccome la lezione impartita in passato dall'Angelo Morboso, dagli Immolation, dagli Incantation e potrei inserire pure quella macchina mietitrice di anime che erano gli Exmortem di "Labyrinths Of Horror". Le atmosfere sono cupe, malvagie e stendono dei bei drappi neri sull'ascoltatore, ricoprendolo con assalti sferraglianti di batteria (programmata sì, ma bene), mentre il riffing sprigiona aria malsana e un carico di odio si espande virulento in episodi quali la doppia botta che vede succedersi in sequenza dapprima "From The Refusal Of God To The Negation Of Humanity" e poi "Torturing The Pretentious", "Supreme Resources Of Self Annihilation" e "In Spiritual Spheres", che accumula tensione sino a esplodere, creando una nuvola che inghiotte tutto e tutti per mandare nel pallone l'ascoltatore.

Il disco in più di un'occasione mi ha riportato alla mente le sensazioni e la voglia di far decadere il nostro pianeta nelle mani della instabilità che rilasciava un lavoro come "Formulas Fatal To The Flesh" e proprio come quell'album ha nella batteria il suo tallone d'Achille: se infatti l'operato di Sandoval nei Morbid Angel era inficiato da un trigger a dir poco esagerato e che per fortuna trovò una forma più degna in "Gateways To Annihilation" (decisamente valido e miglior episodio del periodo con Tucker alla voce), così "The Disembodied – In Spiritiual Spheres" paga un dazio simile. Il suono alle volte sin troppo freddo della batteria fa perdere qualche punto in vigore a una prova in stile schiacciasassi che sarebbe capace di frantumare muri a ripetizione e ciò è un peccato, quindi spero che in futuro il gruppo possa godere di un sound degno per sfondare con maggiore veemenza.

Tenendo conto di questa piccola ma rilevante pecca e del fatto che in qualche frangente le canzoni sembrano intricarsi più del dovuto (me ne domando il perché), "The Disembodied – In Spiritual Spheres" sarà di battagliera compagnia per gli amanti del death metal e farà la sua porca figura nella vostra collezione.

Facebook Comments