NECROFILI – Immaculate Preconception

Gruppo:Necrofili
Titolo:Immaculate Preconception
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. A Lullaby For Reason
  2. Infaithcted
  3. Campo De’ Fiori
  4. The Shapeless Thing
  5. Army Of The Reaper
  6. senza titolo [traccia fantasma]
DURATA:30:58

Giordano Bruno (1548-1600) era un frate domenicano che oggi ricordiamo in particolare per le sue ricerche filosofiche. Famoso per essere stato il primo a teorizzare un universo infinito, eterno e popolato da un numero inesauribile di sistemi solari, finì per calpestare i piedi alla Chiesa Cattolica che lo mise al rogo il 17 febbraio del 1600. Di certo non bisogna avere una conoscenza approfondita di quell’epoca per sapere che bastavano poche parole, oppure un’interpretazione in malafede, per scottarsi.

I Necrofili da Rieti, a distanza di più di quattrocento anni, non sembrano digerire ancora la questione, tanto da dedicare a quel luogo di morte un brano (intitolato per l’appunto “Campo De’ Fiori”); eppure anche le vicende di Giordano Bruno sono soltanto uno dei temi che la band conosce per introdurre il discorso dei Pregiudizi Immacolati. Il modo migliore per farlo è un suono che si pone in netto contrasto con la falsa purezza conclamata: un suono abrasivo abbinato a una registrazione in presa diretta; il punto di partenza di Immacolate Preconceptions è il death-thrash primordiale, sgraziato, cantato dallo scream acido di Carlo Pelliccia e suonato con foga e virulenza.

Sarebbe però un po’ riduttivo fermarsi qui, perché i cinque brani proposti dai Necrofili (con l’aggiunta di una traccia fantasma della quale non si fa menzione da nessuna parte) sono molto diversi fra loro, sintomo che la band ha voluto utilizzare la forma EP per testare soluzioni inedite che, stando alle parole del gruppo, potrebbero anticipare alcune idee che finiranno nel prossimo disco. Spazio quindi ai rallentamenti doom della già citata “Campo De’ Fiori”, ai tempi dispari di “The Shapeless Thing” oppure agli arpeggi e alle voci pulite (un po’ da rivedere) di “Army Of The Reaper”.

Ogni brano quindi sembra essere un buon motivo per allargare gli orizzonti musicali della band, e il risultato fa di Immaculate Preconceptions un lavoro variegato e con ottimi spunti, che di fatto ci fa venire voglia di scoprire cosa i Necrofili abbiano in serbo per noi. Da segnalare infine la Madonna blasfema in copertina, opera dell’artista Claudia Ianniciello, che fa da parodia alle rappresentazioni della Vergine Maria tipiche del Medioevo. La sovversione del candore e della mondizia raffigurata dal Gesù-larva che si porta in grembo si sposa bene con la visione della religione che emerge dalla musica dei laziali.

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