NECROHERESY – Divine Betrayal

 
Gruppo: Necroheresy
Titolo: Divine Betrayal
Anno: 2014
Provenienza: Slovacchia
Etichetta: Satanath Records / Grotesque Sounds Productions / Darknagar Records / Wings Of Destruction
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TRACKLIST

  1. Divine Betrayal (Intro)
  2. Falosny Prorok (False Prophet)
  3. Ohen Z Nebies (Fire From The Skies)
  4. Strojca Casu (Creator Of Time)
  5. Slepy Mnich (Blind Monk)
  6. Chram Zatratenych (Temple Of The Doomed)
DURATA: 18:24
 

I Necroheresy sono l'ennesima formazione devota al verbo della vecchia scuola, un ulteriore nome nuovo all'anagrafe che cela però la presenza di artisti rodati della scena metal, fra i quali diversi ex di gruppi come Aeons Wind, Concubia Nocte, Krajiny Hmly, Silva Nigra, Karpathia e Midnight Odyssey. Il quintetto proveniente da Bratislava è composto da Axoris e Witcher alle chitarre, Sadist al basso, Askold dietro le pelli e Kazatel al microfono.

La loro seconda uscita — dopo il demo "Chram Pomsty" pubblicato nel 2012 — è un ep intitolato "Divine Betrayal", contenente poco più di diciotto minuti di death-thrash metal che attinge a piene mani sia dagli insegnamenti impartiti nel corso degli anni Ottanta sia da quelli consegnatici nei primi anni della decade successiva. Ascoltando i brani in scaletta è abbastanza semplice riscontrare l'influenza subita dal quintetto da parte del movimento olandese dei seminali — e forse ingiustamente mai troppo considerati — Thanatos, dei Pestilence dell'era Van Drunen e dei Sinister di inizio carriera, della scena svedese dei Dismember e di quella slovacca, rappresentata dai veterani — e anch'essi non poi così noti ai più — Dementor.

"Divine Betrayal" non riserva alcuna sorpresa: blasfemia da vendere, pezzi che sanno di già sentito ma che funzionano e colpiscono, sfruttando una composizione impregnata gradevolmente di aura old school e un'interpretazione vocale profonda e rozza. Chiunque ama il death metal nudo e crudo non ne potrebbe fare a meno, tanto più in casi come questo, dato che per una volta la produzione (curata dal chitarrista Witcher) si allontana dagli standard moderni e ripuliti di moda oggigiorno, infondendo un'impronta quasi live alla prestazione che la rende maggiormente appetibile e vissuta.

I Necroheresy hanno servito un antipasto divertente e retrò con questo mini lavoro. Speriamo quindi che la prossima uscita, magari un album vero e proprio, lo sia altrettanto.

 

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