NECROMID – The Sleep Of Reason

NECROMID – The Sleep Of Reason

Informazioni
Gruppo: Necromid
Anno: 2009
Etichetta: Autoprodotto
Autore: Mourning

Tracklist
1. Great Death Show
2. Final Destination
3. Loneliness Gate
4. Love Is A Discharged Gun
5. Dead Man Walking
6. Violent Reaction
7. Remember The Day
8. The Sleep Of The Reason
9. Red Like Blood
10. Can’t Help Falling In Love (Elvis Presley Cover)

DURATA: 47:41

Il Metal-core è un genere chiuso a riccio su se stesso, all’interno del movimento ci si muove seguendo il filone groove addicted di richiamo Pantera/Machine Head et similia o prendendo spunto dallo swedish death melodico sdoganato da gente come In Flames e Soilwork, ciò ha dato vita a realtà come Killswitch Engage e Lamb Of God, forse fra le più importanti e conosciute di tale panorama modernistico.
I Necromid, formazione nostrana proveniente da Imperia, è alla seconda tipologia di sound che si rifanno in quanto a scelte sonore.
Arrivati al debut nel 2009 con “The Sleep Of Reason” dopo aver già pubblicato due demo, la band è matura e propone dieci tracce che ricalcano pienamente gli stilemi predettati ma che dopo un paio di pezzi cominciano ad appesantire l’andare del disco.
Sì perchè per quanto i pezzi siano ben composti l’omogeneità della proposta tende a stancare, le chitarre si rincorrono, si alternano, si lanciano ma la sequenzialità di tali soluzioni è talmente ripetuta che diviene uno standard davvero esplosivo a conti fatti nella sola opener “Great Death Show”, miglior episodio del platter.
Un album che definirei basilare proprio per la mancanza di uno sviluppo che vada oltre una costruzione quadrata dei pezzi, alle volte sì arricchiti di qualche assolo ma che non si spostano mai da una struttura che li ancora, lasciando intravedere buone potenzialità ma nulla più.
A spezzare i ritmi, anche se in malo modo, ci pensa “Remember The Day”, una ballad totalmente fuori dal contesto musicale sinora proposto, carina ma che in un platter già di per sé ricco di melodia inserirne ancora può portare al diabete, cosa che riesce a provocare gente come Trivium (non li si osi definir thrash per favore) o Bullet For My Valentine, realtà che accostare al metal in genere è pericoloso per la sanità mentale di un qualsiasi metallaro, open minded o meno.
In definitiva “The Sleep Of Reason” è un buon punto di partenza ma se si vuole emergere nel mare di proposte similari bisogna osare e forzare la mano soprattutto per quanto riguarda il lato compositivo, consiglio quindi l’ascolto esclusivamente agli appassionati del genere.

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