NECROPSYA – Distorted

 
Gruppo: Necropsya
Titolo:  Distorted
Anno: 2011
Provenienza: Brasile
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Easy Target
  2. Proud And Maggots
  3. Ask Myself
  4. Kill 'Em
  5. Son Of Bitch
  6. Sorry
  7. What Remains For You
  8. Head Up!
  9. Individual
  10. Utopia
  11. What The Hell?
  12. Distorted
  13. Stress
DURATA: 57:38
 

Sono trascorsi oltre due anni da quando il sottoscritto scrisse per la prima volta dei brasiliani Necropsya, descrivendovi il contenuto del debutto "Roars", album rilasciato originariamente nel 2007. Ora con un paio di annetti di ritardo mi accingo a raccontarvi della seconda uscita del gruppo intitolata "Distorted", la quale conferma quanto di buono espresso in antecedenza dal trio composto da Henrique Vivi (basso e voce), Henrique Bertol (chitarre) e Celso Costa (batteria).

La modalità esecutiva e quella compositiva sono rimaste per lo più le stesse: abbiamo a che fare con un thrash metal tutt'altro che scontato, ricco di groove e altamente dinamico per ciò che concerne la sezione ritmica, che tende a velocizzarsi "simpatizzando" con l'area death del genere e che ha aggiunto una componente dal gusto funky, utile in un paio d'occasioni a rendere l'incedere dei pezzi maggiormente intrigante, come potrete constatare in "Ask My Self" e "Son Of A Bitch". La prestazione di Costa dietro le pelli è ancora una volta sugli scudi, specie nella martellante "Stress".

La proposta è giostrata con efficacia, mostrandosi sia fruibile e a tratti melodica, sia ruvida e tesa a intensificare e brutalizzare l'andazzo della situazione in corso: a esempio un brano come "Kill 'Em" raccoglie in sé un numero di variazioni tali da giustificarne il continuo cambiamento e in questo mutare si fa accompagnare piacevolmente dal più classico dei ritornelli corali che ne intona il titolo. La bravura dei tre sudamericani sta proprio nel non fossilizzarsi, infatti i Necropsya contrariamente a ciò che fanno tanti colleghi, anche molto più blasonati, sembrano divertirsi e "Distorted" evidenzia nuovamente la bontà delle loro scelte. L'operato di Bertol come creatore di riff è apprezzabilissimo, si veda la travolgente "What The Hell", così come da solista, mentre Vivi trova sempre il modo di adagiarsi sul pezzo correttamente; tale aspetto viene supportato anche da una produzione pulita, ma tutt'altro che asettica.

"Distorted" è un'ottima prova thrash, un'ora di musica che scorre via senza problemi e che spero conduca in direzione dei Necropsya un minimo d'attenzione in più rispetto a quella sinora ricevuta, magari iniziando con il supporto di una buona etichetta pronta a scommettere su questi brasiliani. Dopo aver rilasciato due album così piacevolmente "scapoccianti", lo meriterebbero davvero. In bocca al lupo ragazzi!

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