NECROVILE – Engorging The Devourmental Void

 
Gruppo: Necrovile
Titolo:  Engorging The Devourmental Void
Anno: 2013
Provenienza:  Romania
Etichetta: Lacerated Enemy Records
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TRACKLIST

  1. I Kill Therefore I Am
  2. Flesh Exposed To Bone
  3. Fresh Gutted Fuck
  4. Psychedelic Exploitation Of Skulls
  5. Bloodstained Surgeons
  6. Slaughterhouse Nemesis
  7. Engorging The Devourmental Void
  8. Gore Galore Abusement
  9. Submit To Dehumanization
  10. Disinterment Delirium
  11. Consuming The Decomposed
DURATA: 31:08
 

Avete presente un disco brutal death metal? Ecco, allora sapete già tutto quel che c'è da sapere della seconda fatica della band di Calin Paraschiv e Radu Vulpe, alle cui file da qualche tempo si è aggiunto un batterista d'eccezione: l'irlandese Kevin Foley, già membro di diverse formazioni sparse un po' per tutta l'Europa, tra cui Benighted e Disavowed, e recentemente turnista per Sepultura e Decapitated.

Per quanto forse non proprio una scelta facile per gestire la formazione in sede di eventi dal vivo – gli impegni di Foley saranno, immagino, piuttosto pressanti – il risultato raggiunto dai Necrovile è niente di più né niente di meno di ciò che tutti i brutallari vogliono: un caos allucinante, chitarre taglienti, urla suine e sangue dappertutto. D'altronde, da un album che si apre con un titolo come "uccido, quindi sono", non è lecito aspettarsi niente altro. La durata mediamente molto contenuta dei brani riesce inoltre da un lato a mantenere la tensione sempre alta, dall'altro a non permettere inutili divagazioni che rischino di far venire a noia il lavoro.

Relativamente alla produzione, la scelta di mantenere un sound piuttosto asciutto e assolutamente non superprodotto ben si sposa con la brevità dei pezzi, fornendo all'insieme un'aura quasi grindcore vecchio stile. Menzione di merito al sempre bravissimo Costin Chioreanu (Grave, Spiritual Beggars e Demonicals tra i tanti nomi nel suo portfolio), la cui illustrazione correda perfettamente il disco: cadaveri, mostri deformi, zombie, strumenti chirurgici e persino un estemporaneo gruppo di fantasmi si amalgamano in un'unica immagine che è un'istantanea perfetta di "Engorging The Devourmental Void".

Lontano da quelle schifezze raffazzonate, suonate da schifo, con una drum-machine programmata a casaccio e dalla copertina amatoriale che infestano il panorama brutallico, i Necrovile danno prova di essere dei professionisti del casino e della violenza più gretta.

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