NEFARIUM – Ad Discipulum

 
Gruppo: Nefarium
Titolo:  Ad Discipulum
Anno: 2010
Provenienza: Italia
Etichetta: Agonia Records
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TRACKLIST

  1. Tongue Of The First Pope (Simon Peter)
  2. Hands Bleeding Fear (Pontius Pilate)
  3. The Bastard Son Of Satan (Jesus Christ)
  4. Shepherd For Dead Lambs (Johan The Baptist)
  5. Sharpening The Spear Of Longinus (Cassius Longinus)
  6. Servus Servorum Satanae (Benedictus XVI)
  7. Seven Whores Of Magdala (Mary Magdaleine)
  8. Mass Infanticide By The King Of Judea (Herod The Great)
DURATA: 35:15
 

Si suol dire spesso che la vendetta sia un piatto da servire freddo: per essere gustata appieno, per essere pianificata nei minimi dettagli e infliggere così una violenza maggiore e prolungata rispetto a quella ricevuta. I Nefarium sembrano aver recepito perfettamente questa lezione e col loro terzo disco "Ad Discipulum" proseguono l'opera di demolizione delle gerarchie ecclesiastiche e della morale cristiana. I valdostani infatti sono fautori di un black metal dall'impronta svedese supportato da una dose di tecnica tanto precisa quanto spietata nel violentare le orecchie dell'ascoltatore, pur senza perdere nemmeno un grammo di incisività o disperdere un secondo in orpelli inutili.

A differenza di "Haeretichristus" che possedeva un animo più tagliente e orientato in maniera maggiore ai padri ispiratori nordici, dove dominava un portentoso riffing al tempo stesso gelido e melodico, in questa nuova uscita Adventor e soci hanno optato per un approccio e per dei suoni più corposi e massicci. Aumenta così decisamente la dose di potenza sprigionata a discapito leggermente della "malvagità" precedentemente espressa, ci si avvia quindi verso un percorso di maggiore personalità a livello complessivo, pur restando comunque all'interno dello swedish black.

Ogni singola traccia si muove su dinamiche sempre vive e differenti, fatte di esplosioni di furia intervallate da stacchi e rallentamenti che permettono ai trentacinque minuti di durata di scorrere come un unico grosso fiume di lava in piena, impreziosito anche dalla presenza di un paio di assoli. Piuttosto interessante l'utilizzo di violini a opera dell'ospite Remy Boniface che si ergono in "Tongue Of The First Pope (Simon Peter)" e "Servus Servorum Satanae (Benedictus XVI)" dissonanti e disarmonici, acuendo l'atmosfera impetuosa e infernale generata dal complesso degli strumenti "classici"; quest'ultima citata spicca per una vena extreme epic accentuata ricollegabile ai Keep Of Kalessin più ispirati, mentre "Sharpening The Spear Of Longinus (Cassius Longinus)" e "Seven Whores Of Magdala (Mary Magdalene)" sono decisamente più "sofferte" per merito dell'interpretazione vocale di Carnifex.

Il cantante-chitarrista sfodera una prova bestiale e profonda che di tanto in tanto sale di tono, avvicinandosi più a uno scream vero e proprio per sottolineare alcuni passaggi più tesi; il resto del gruppo non è da meno e offre una performance notevole. Garghuf, session man dei Gorgoroth e attuale batterista degli Enthroned, non fa rimpiangere il lavoro del predecessore Summun Algor, adattandosi perfettamente a tutti i contesti, da quelli più furiosi a quelli più intricati, ergendosi ad autentico motore ritmico del gruppo.

"Ad Discipulum" è la conferma dello stato di grazia dei Nefarium e si piazzerà sicuramente fra quanto di meglio potrete ascoltare nel 2010 e non solo proveniente dall'Italia. È un doppio pugno in faccia: da un punto di vista musicale per la furia iconoclasta e bestiale trasmessa, ma anche da quello lirico. In un periodo in cui altri misfatti della Chiesa Romana stanno venendo alla luce, neanche a farlo apposta il riferimento all'attuale Papa nella sesta canzone non può che far sorridere amaramente, ripensando allo scandalo della pedofilia e degli insabbiamenti voluti da Benedetto XVI e dal suo predecessore, il "quasi santo" Papa Giovanni Paolo II. Un solo suggerimento finale: sparatevi il disco ad alto volume!

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