NEIGE ET NOIRCEUR – Vent Fantôme

 
Gruppo: Neige Et Noirceur
Titolo: Vent Fantôme
Anno: 2018
Provenienza: Canada
Etichetta: Avantgarde Music
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TRACKLIST

  1. Le Diable Blanc
  2. Vent Fantôme
DURATA: 45:08
 

È a giugno che mi metto a scrivere di "Vent Fantôme", ma il settimo disco di Neige Et Noirceur, «neve e oscurità» per i non francofoni, in realtà è una produzione invernale che più invernale non si può. I due brani che la compongono sono stati pensati per due specifiche esibizioni live, rispettivamente il Montreal Covenant dell'aprile 2017 e il Drone Activity In Progress, tenutosi sempre a Montreal il 30 settembre del 2016. A seguito delle due date, "Le Diable Blanc" e "Vent Fantôme" hanno poi goduto di una registrazione in studio e, infine, di un'edizione da parte della meneghina Avantgarde Music, che segna così anche l'inizio della collaborazione con la one man band di Montreal.

La formazione québécoise, appannaggio del solo Zifond (qui aiutato da due turnisti a voci, percussioni e sintetizzatori), in questa occasione si prende una pausa completa dal black metal, tanto da quello più battagliero e moderno sentito un paio d'anni fa su "Les Ténèbres Modernes", quanto da quello più lo-fi e intimista di "Verglapolis", che ricordava molto da vicino Paysage D’Hiver. Con il Vento Fantasma, invece, i Canadesi si tuffano anima e corpo nel mondo drone e dark ambient, confezionando con sole due tracce oltre tre quarti d'ora di musica in cui, come da copione, succede molto poco. Scordatevi insomma il drone formato canzone degli Angelic Process, perché qui siamo più dalle parti dello psych-folk di stampo nordamericano sulla scia dei Barn Owl, con strutture asciuttissime e minimali, su cui calano malumore e disagio.

Zifond prende lo sconforto e il malessere di Aidan Baker e dei suoi Nadja, ne scompone gli elementi e sottrae quasi tutto ciò che non sia assolutamente necessario. Il risultato è molto affascinante, ma anche estremamente legato al suo genere di appartenenza, appunto il dark ambient, e potrebbe spiazzare chi dovesse cercare in N&N del black metal in una qualunque sua forma. Qualche sparuto colpo di batteria e una voce incorporea che si insinua tra le chitarre ogni tanto, come un urlo portato dal vento, sono tutto ciò che si aggiunge al coro di pedali ed effetti per chitarra. La parola d'ordine per "Vent Fantôme" non può essere che essenziale.

Non certo un disco per tutti, ma quei pochi lo apprezzeranno senza riserve. Il miglior rimedio al caldo estivo in cui stiamo per precipitare.

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