NEKRASOV – The Ever-Present

NEKRASOV – The Ever-Present

Informazioni
Gruppo: Nekrasov
Titolo: The Ever-Present
Anno: 2011
Provenienza: Melbourne, Australia
Etichetta: Crucial Blaze
Contatti: nekrasovsphere.com – myspace.com/nekrasovvoid
Autore: Insanity

Tracklist
CD 1
1. I
2. II

CD 2
1. III

DURATA: 2:14:51

NEKRASOV - The Ever-Present Rumore. Per molti la recensione potrebbe benissimo chiudersi qui, perchè è questo che in sostanza ci viene proposto dalla one man band australiana Nekrasov.
L’artista è abbastanza prolifico (sette full length in cinque anni più svariate release minori) e a quanto pare vario dato che viene descritto una volta come Black Metal atmosferico, un’altra come Noise, e un’altra ancora come una via di mezzo; non essendo a conoscenza dei lavori precedenti non posso constatare se ciò sia vero, ma posso senza ombra di dubbio dire che il disturbo espresso da certe realtà Black Metal in “The Ever-Present”, ultimo parto del progetto, è ugualmente tangibile, solo sotto una forma diversa (neanche troppo a dirla tutta). Il lavoro è costituito da due cd, entrambi che sforano l’ora di durata, è evidente quindi che i motivi per non considerarlo un album di facile ascolto ci siano e per niente nascosti.
Il primo disco è suddiviso in due brani, chiamati semplicemente “I” e “II”, totalmente dominati dalla cacofonia più pura e (piacevolmente) fastidiosa, quella che perfora l’apparato uditivo arrivando direttamente ai neuroni e tormentandoli nella maniera più spietata. La seconda parte è invece più… Tranquilla? No, o meglio lo è solo in apparenza: l’unica traccia di questa parte del lavoro, “III”, è una tortura meno ferale e meno roboante ma allo stesso tempo più sadica, si diverte a vedere la mente dell’ascoltatore soffrire per una lunga ora.
C’è ben poco da descrivere in lavori come questo, è un album da ascoltare lasciandosi trasportare dal disagio sonoro espresso in queste due ore; chi è alla ricerca di riff memorabili, groove da scapocciata o intrecci di voci lasci assolutamente perdere “The Ever-Present”, come detto in apertura non è un album per tutti e solo chi trova di proprio gradimento questo stile potrà coglierne l’essenza ed apprezzare tutto ciò che inizialmente può sembrare un difetto, come la durata (che personalmente non ho assolutamente sofferto).

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