NEMUER – Labyrinth Of Druids

 
Gruppo: Nemuer
Titolo: Labyrinth Of Druids
Anno: 2015
Provenienza: Repubblica Ceca
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Main Theme
  2. Caves Of Damnation
  3. Those Who Are Not Seen
  4. The Isle Of Awakening
  5. Green Walls
  6. Castle (Dedicated To H.P. Lovecraft)
  7. Shadow Warlock
  8. Healing Waves
  9. Cemetery
  10. Dark Forest Shelter
  11. Effulgent Sunlight
  12. Arena Combat
  13. Pub Of A Frozen Time
  14. Faint Recollections
  15. Baptism By Fire
DURATA: 74:00
 

A un primo ascolto, "Labyrinth Of Druids" dei cechi Nemuer mi aveva dato l'impressione di essere un concept che però non si capisse bene dove volesse andare a parare. La descrizione della band sulla pagina Facebook ufficiale usava termini come «neofolk», «dark folk», «ambient», «celtic» e così via; tutti generi che mi pareva di avere solo appena percepito: il disco infatti si snoda tra chitarre acustiche, voci tanto eteree quanto rare di uomo e di donna e uso massiccio delle tastiere. Belle atmosfere, per carità, ma mi sembrava che mancasse un filo conduttore, un significato. Più che un disco vero e proprio, ho pensato di avere a che fare con qualche colonna sonora. Immaginate la mia sorpresa quando ho scoperto di non sbagliarmi.

Ebbene sì, perché è il MMORPG (gioco di ruolo in rete multigiocatore di massa) di genere dark fantasy "Labyrinth Of Druids" (LoD) a dare il nome all'album. Il gioco è prodotto da MidDream Studios e sviluppato da un unico individuo, Michael Krča, che è anche uno dei due componenti dei Nemuer. Tutto torna.

Tenendo a mente che il disco è pensato come accompagnamento musicale di un universo virtuale (di cui abbiamo presumibilmente un assaggio in copertina), il quadro generale inizia ad assumere tinte diverse. A questo punto immagino che la sensazione di smarrimento provata nel corso del primo ascolto di "Labyrinth Of Druids" fosse dovuta alla mancanza dell'elemento grafico, su cui le melodie si poggiano e con il quale esse collaborano alla creazione di un progetto più ampio. Il disco consta di quindici tracce strumentali di varia durata e quasi tutte calme, pacate e dominate dalla sei corde acustica, come ad esempio "Caves Of Damnation", "The Isle Of Awakening" e "Green Walls", la quinta traccia, in cui per la prima volta l'umore generale si fa più oscuro e a tratti spaventoso, complici le tastiere e le voci sospiranti in sottofondo. Il MMORPG è dichiaratamente ispirato alle storie e agli scenari fantastici e surreali di H.P. Lovecraft e, infatti, la successiva "Castle" è dedicata proprio a lui.

Non sono una giocatrice, non lo sono mai stata, però ammetto che l'ascolto del disco mi ha fatto venire voglia di inserirlo nel suo corrispondente contesto videoludico, perché probabilmente solo così riuscirei a comprenderne in toto l'andamento (diciamo che qualche idea è possibile farsela, prestando un po' di attenzione ai rumori di sottofondo, che siano un fuoco crepitante o dei passi). È assai probabile che i titoli dei brani siano indice del percorso compiuto dal protagonista (o dai protagonisti) nel corso del gioco, ed ecco qua che si palesano anche le varie avventure da affrontare e i diversi scenari: "Cemetery", "Dark Forest Shelter", "Arena Combat". A concludere il tutto è "Baptism By Fire": cosa succederà?

Anche se credo che l'album necessiti della sua controparte visiva, ciò non toglie che sia un ottimo accompagnamento nei momenti di relax e di solitudine. In bocca al lupo a Michael per la realizzazione del gioco, nel frattempo io andrò ad ascoltarmi qualche disco dei Nemuer che sia stato pensato solo ed esclusivamente come tale, perché mi sono incuriosita.

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