NERO ORDER – The Tower

Informazioni
Gruppo: Nero Order
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/neroorder
Autore: Mourning

Tracklist
1. Signs Of Five
2. Celebration Of Wounding
3. Every Pillar And Its Crumbling
4. Leveling

DURATA: 53:50

NERO ORDER - The Tower I Nero Order sono inseribili in quel panorama ormai ampio di band che prendono dallo sludge, dal doom, dalle vibrazioni psichedeliche e da una attitudine post-rock che s’incastra aggiungendo quei tocchi di fino che rendono i progetti il più delle volte capaci di conquistare tramite situazioni sognanti o comunque estranianti.
“The Tower” è un album autoprodotto, genuino, che ha scelto di vivere allontanandosi dalla qualità digitalizzata smorta e troppo frequentemente fredda che caratterizza il mercato delle uscite di massa, è stato registrato prima su nastro in versione live e poi mixato, ascoltando le quattro tracce lunghe, ben articolate e pregne di cambi di tempo e umore sarà piuttosto semplice notare come il suono sia “reale” tanto da rappresentare al meglio la prestanza e la fragilità, le due facce di un’opera che in oltre cinquanta minuti di musica è capace di sotterrare con groove e solchi pesantemente profondi e innalzare il volume emotivo con brevi ma incisive varianti sul tema che spostano il tiro in direzione di spazi più aperti scanditi da dissonanze e riff aperti che si perdono nel nulla dilatandosi.
Le iniziali “Sign Of Five” e “Celebration Of Wounding” basterebbero quindi a farvi entrare in questo circolo vizioso fatto di tira e molla atmosferici, soluzioni che alterano le dosi d’influenza per inspessire o diradare la compattezza sonora della proposta, c’è una sorta di progressione interna nella scalata alla sofferenza e alla cattiveria che può provocare una “Every Pillar And Its Crumbling” che è letteralmente un calcio in culo quando affonda la botta e una carezza d’addio nel momento in cui il pulito ed evocatico cantare del singer Lindo si affaccia rubando la scena.
Pur essendo al debutto i Nero Order sono maturi, il songwriting è ben studiato sia nella fasi dinamiche, sia in quelle in cui sono la staticità e l’uso del contorno ambientale a prenderne pieno possesso, grevi e coinvolgenti ci conducono per mano alla meta con una “Leveling” energica, frenetica, un finale che riporta a galla le mille sfaccettature apparse nel trio antecedente ma mostrando di saper inserire una marcia in più al momento adeguato.
Amate gente come Neurosis, Swans, Isis e seguite con attenzione nuovi act come Hooded Eagle ed Earthship? In pratica, sentite il bisogno di musica che non si possa infilare di diritto in un genere prestabilito perché ha la propensione a dilagare continuamente in terreni al limite fra l’uno e l’altro? Segnatevi il monicker The Order, ascoltate “The Tower” e una volta assimilato l’unica cosa che rimarrà da fare sarà farlo vostro.

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