NETRA – Mèlancolie Urbaine

 
Gruppo: Netra
Titolo: Mèlancolie Urbaine
Anno: 2011
Provenienza: Francia
Etichetta: Hypnotic Dirge Records
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TRACKLIST

  1. City Lights
  2. La Page
  3. Outside… Alone
  4. Through The Fear
  5. Terrain Vague
  6. Outside… Maybe
  7. Blase
DURATA: 41:52
 

Netra è il nome di un artista francese che porta avanti un progetto solista omonimo accasatosi presso l'etichetta canadese Hypnotic Dirge Records. Nel periodo in cui una delle realtà simbolo dello shoegaze (o per coloro che la definiscono in tal modo) si è praticamente dissolta, parlo dei Lifelover, questa creatura muove invece i suoi primi sicuri passi, proponendosi in maniera tutt'altro che banale.

La combinazione che vede all'interno di "Mèlancolie Urbaine" un suono cittadino, tanto da ricordare gli Ulver di "Perdition City", le derive depressive emotivamente coinvolgenti del periodo in cui ancora gli Shining del prezzemolino Kvarforth erano una band e le presenze minuziosamente sbriciolate di compartecipanti quali Manes e perché no il grigiastro vissuto delle scelte melodiche che sanno tanto di english alla Jesus And Mary Chain ne fanno un album alquanto particolare e coinvolgente. La fusione di beat elettronici, non relegati come solitamente avviene alla sola fase d'apertura, ben inseriti nella struttura dei brani come in "City Lights" e "La Page", nei quali spicca la coesione di tale elemento, con il calore sommesso delle soluzioni musicali stilisticamente più orecchiabili viene supportata da un pregevole operato di sintetizzatore, e non solo, che evidenzia uno sviluppo compositivo in piena maturazione. Vi sono inoltre sbalzi di temperatura nettamente percepiti dalla pelle, come se le vampate d'intimità venissero improvvisamente raggelate dall'avvento di una malinconia crescente e dominante, caratteristica di rilievo dell'accoppiata di canzoni formata da "Outside… Alone" e "Throught The Fear".

Il disco scivola via al pari di una carezza che in corsa modifica la propria consistenza, ma senza perdere neanche per un solo istante l'identità di partenza. Sono lievi e sostanziali le sfaccettature che di passo in passo l'orecchio sarà costretto a notare, non vi sarà però la presenza di attimi sconnesso o di carenze di feeling, sembra infatti essere un unico leggiadro e disperato percorso quello che proseguendo per le vie di "Terrain Vague", "Outside… Maybe" e "Blase" trova termine in una nicchia di riflessivo piacere.

Coadiuvato da una produzione perfetta dal punto di vista della resa strumentale e adeguata nel dare una dimensione emotiva, "Mélancolie Urbaine" e Netra ci offrono un giro notturno in metropolitana o in macchina con i fari accessi, segnalando la nostra posizione nell'intento di percorrere una strada solitaria ancora pregna della vita accumulata durante la giornata. Un album ideale nel caso in cui aveste bisogno di staccare la spina, ve ne consiglio l'ascolto e l'acquisto.

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