NEUROTIC MACHINERY – Exi(s)t

NEUROTIC MACHINERY – Exi(s)t

Informazioni
Gruppo: Neurotic Machinery
Titolo: Exi(st)
Anno: 2012
Provenienza: Repubblica Ceca
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/neuroticmachinery
Autore: Mourning

Tracklist
1. After Everything
2. Hex
3. The Secondary Thrill
4. Fate
5. Reflection
6. Vertigo

DURATA: 21:58

I Neurotic Machinery sono un quintetto ceco particolarmente apprezzato in patria, in line-up troviamo una vecchia conoscenza di Aristocrazia, parlo del bassista Sir Jakub Uhlik attivo anche nei LLyr di “Two Years Of Emptiness” (debutto targato 2010), e in discografia si ritrovano due album, “Catalept” e “Opsialgia” rispettivamente prodotti nel 2007 e nel 2010, è invece del 2012 l’ep “Exi(s)t” di cui mi sto per occupare.
Il mini contiene poco più di una ventina di minuti di musica suddivisi in cinque capitoli, la formazione si esibisce in un death/thrash particolarmente melodico, in alcuni frangenti mi riserverei anche di definirlo tale.
Vi sono infatti inflessioni di stampo post-metal che contaminano il composto rendendolo instabile e proprio per questo differente dalle solite accozzaglie simil Dark Tranquillity, mezze “metalcacchiocore” o peggio “ciuffo-addicted con ritornello parrocchiale”, le premesse fornite dall’approccio vario ed emotivamente intenso di “After Everything”, figlia degli Amon Amarth e dei Dark Tranquillity, con quest’ultimi sotto effetto Isis, e “The Secondary Thrill” che nel suo essere affascinantemente metal è capace di emanare sensazioni molto affini a quelle di act post-rock a metà fra il sognante e lo sprofondamento in abissi senza fine, sono una presentazione di tutto rispetto.
Il growl minaccioso di Ondra ha il suo peso nel cambio di direzione rispetto all’andamento univocamente strumentale, imponendosi sui pezzi in maniera perentoria e ricordando in parte Johan Hegg e in parte il buon vecchio Dan Swano negli Edge Of Sanity.
In “Reflection”, “Hex” e “Vertigo” il lato più sostanzioso e veloce dei brani vien fuori ripetutamente, soprattutto il pezzo conclusivo dall’attitudine moderna e martellante non si lascia scappar occasione per pestare, pur possedendo una carica melodica notevole sprigionata anche in fase d’assolo da parte di Michal.
La proposta dei Neurotic Machinery è gradevole, eseguita con la dovuta perizia e fornita di una produzione veramente buona, è possibile difatti apprezzare in toto la strumentazione senza dover fare chissà quale sforzo, pertanto v’invito ad ascoltarli, chissà che non riescano a rientrare nei vostri interessi.

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