NEW MODEL ARMY – From Here

Gruppo:New Model Army
Titolo:From Here
Anno:2019
Provenienza:Regno Unito
Etichetta:Attack Attack Records
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TRACKLIST

  1. Passing Through
  2. Never Arriving
  3. The Weather
  4. End Of Days
  5. Great Disguise
  6. Conversations
  7. Where I Am
  8. Hard Way
  9. Watch And Learn
  10. Maps
  11. Setting Sun
  12. From Here
DURATA:59:18

Dalle nebbiose terre dello Yorkshire si risveglia una delle realtà musicali più particolari della scena post-punk europea: i New Model Army. Questo gruppo è attivo dal 1980, ma passa molto spesso in sordina e non viene inserito, erroneamente, all’interno di molti discorsi riguardanti la scena punk europea, nonostante l’unicità del suo stile e le sonorità molto particolari. Forte del carisma canoro di Justin Sullivan e di incursioni acustiche ricorrenti e accattivanti, il percorso musicale della band si potrebbe identificare come un tentativo di contaminare gli stilemi del post-punk con sonorità proprie del folk rock, rendendo il primo più propenso ad abbandonare la sua solita oscurità e il secondo ad arricchirsi di un comparto tecnico più completo e incisivo.

Sia che prevalga, in base ai singoli dischi, la componente post-punk o quella folk, va detto che ogni nuova pubblicazione dei New Model Army porta con sé una sensazione paragonabile a quella che si prova durante un viaggio di ritorno ai propri luoghi d’origine, siano essi concreti o spirituali. Ogni canzone dei loro sedici album possiede un anelito verso una libertà che difficilmente può essere colta appieno e definita; essa permane unicamente come un sentore che cresce e decade con il procedere di ogni brano, effimera e reale allo stesso momento. Dopo aver partorito negli anni ’80 dischi degni di accompagnare il viaggio di un guerriero della strada in stile Mad Max (The Ghost Of Cain e Thunder And Consolation), con la loro ultima opera l’atmosfera si fa più matura e melancolica. From Here si colloca idealmente alla fine del percorso del Sole nel freddo cielo del Nord, trasportando l’ascoltatore in un bosco sperduto, illuminato unicamente dalle stelle e dal salvifico calore di un falò.

La componente predominante è costruita su chitarre acustiche, suoni puliti e voci sognanti, echi che, nonostante siano stati sempre presenti nella produzione dei New Model Army, vengono qui esaltati al massimo, conferendo all’ascolto una sensazione di abbandono e struggimento. Le emozioni fioriscono e appassiscono secondo un processo lento e costante, privo di esplosioni e cambi di ritmo significativi, ma non privo di momenti dal groove molto coinvolgente (“Great Disguise”); le linee di basso intessono basi ipnotiche e ridondanti su cui la voce di Sullivan acquista uno spessore immane, mostrandosi sia nella sua faccia profonda e straziante sia nella sua essenza più calda e avvolgente.

Non presentando questo disco aspetti tecnici particolarmente sopra le righe, vorrei concludere con un’ultima, ma efficace, metafora. Il percorso musicale dei New Model Army è paragonabile a un viaggio etereo e senza meta di un pellegrino: dopo aver solcato nella sua giovinezza le strade più pericolose e adrenaliniche del mondo, egli si ritrova, invecchiato e disilluso, a girovagare in un bosco sul calar della sera e decide di scaldarsi in vista della fredda notte che si prospetta; davanti a un fuoco che stuzzica la sua memoria, tira le somme della sua esistenza e si prepara all’imminente, ma imprevedibile, epilogo, accogliendolo con una risata colma di amarezza e pace. Questo istante che si traduce in ricordo del passato e timore del presente è From Here, l’ultima manifestazione di una realtà artistica che dai lontani anni ’80 ha come punto di forza i sentimenti che riesce a istillare immediatamente in ognuno di noi, senza la necessità di rafforzarsi dietro un’armatura di tecnicismi e innovazione.

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