NHOR – Momenta Quintae Essentiae

 
Gruppo: Nhor
Titolo: Momenta Quintae Essentiae
Anno: 2015
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Prophecy Productions
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TRACKLIST

  1. Luna Oritur
  2. Nosce Te Ipsum
  3. Contra Ventum
  4. Sic Praterit Nox
  5. Ex Lunae In Nubis
  6. Hedera
  7. Tremere
  8. Ante Primam Lucem
DURATA: 39:30
 

La natura è verità. "Momenta Quintae Essentiae" è la natura. Questa è una dichiarazione d'intenti che può sembrare estremamente ambiziosa, ma dopotutto il compositore inglese che lavora sotto lo pseudonimo Nhor ha sempre cercato un contatto della più alta varietà con il mondo naturale.

Stando al credo principale del musicista, l'umanità ha il bisogno di riempire la natura di significato, che a sua volta influenzerà la nostra percezione della natura stessa che ci circonda. Queste idee hanno aleggiato nel mondo del black metal per un bel po' ormai, quindi cosa rende Nhor diverso dal resto? Possiamo dire che questo album in particolare ha preso le distanze dai suoi (estremamente interessanti) lavori precedenti, che erano spesso molto più vicini agli altri progetti di black metal naturalistico.

La differenza principale in "Momenta Quintae Essentiae" («momenti della quinta essenza») è che a dire il vero non c'è praticamente nulla di metal, ma iniziamo dalla parte visiva. L'immagine di copertina è un elegante e stupendamente minimale disegno di foglie — sfondo bianco, linee nere, riempimento bianco, nessuna traccia del logo della band o del nome dell'album — il benvenuto perfetto per il disco vero e proprio. Il titolo si riferisce alla quinta essenza, l'elemento che nella filosofia tradizionale connetteva i quattro elementi principali (acqua, terra, fuoco, aria) ed era comunemente pensato come al di là della comprensione umana. Nhor — che come al solito si è occupato di ogni singola parte musicale e concettuale — ha scelto il latino come unica lingua dei titoli, che indicano di volta in volta particolari frammenti di esperienza, luoghi, che mirano a un nuovo tipo di relazione con la natura, «senza alcun giudizio o interpretazione». La natura non è benevola o malvagia, semplicemente c'è, non si comporta come portatrice di significati, e anche le poche parti vocali (come in "Contra Ventum") non provano per davvero a dare significati specifici all'ambiente.

La musica è estremamente distante dal metal, pur condividendo alcuni tratti concettuali con alcune delle sue varianti più atmosferiche. L'album ha qualcosa dell'EP datato 2010 "Upon Which Was Written In The Stars", ma sviluppato su una durata maggiore, e con più continuità tematica. Lo strumento principale è il pianoforte, a volte accompagnato da chitarre acustiche ("Hedera"), il risultato finale è un'opera musicale coerente da ascoltare idealmente tutta insieme, anche se ogni pezzo è strutturato come un momento singolo che può essere preso separatamente. Nhor ci ha di nuovo mostrato di cosa è in grado, cambiando il corso del suo viaggio e andando verso un luogo nuovo, che però resta collegato ai suoi lavori precedenti e alle sue influenze maggiori (gli Empyrium sono chiaramente in cima alla lista).

Se vi piace la musica strumentale d'atmosfera (e soprattutto il pianoforte), questo disco vi piacerà molto. Al contrario, potrebbe essere invece un ottimo punto di partenza per abituarsi a determinati suoni. Il musicista inglese è probabilmente uno dei più interessanti nomi nuovi (diciamo con meno di dieci anni di carriera) nel roster Prophecy Productions, e "Momenta Quintae Essentiae" sarà anche un album perfetto da ascoltare in inverno.

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