NICUMO – Storms Arise

 
Gruppo: Nicumo
Titolo: Storms Arise
Anno: 2017
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Inverse Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Youtube  Reverbnation

 
TRACKLIST

  1. The Dawn
  2. Old World Burning
  3. Beyond Horizon
  4. Unholy War
  5. Death, Let Go
  6. Guilt
  7. Poltergeist
  8. If This Is Your God, I Don't Need One
  9. Sirens
  10. Aiolos
  11. Dream Too Real
DURATA: 57:15
 

Di quando in quando capita di far partire un disco e, senza nemmeno leggere un testo, guardare la copertina o controllare l'etichetta per cui è uscito, sapere alla terza nota con una certezza del 110% da quale buco di mondo è uscito. Nel caso dei Nicumo, dalla Finlandia.

Come già in occasione dell'unico album (capolavoro) dei compaesani Boothill Regulators, tra l'altro pubblicati proprio da una sussidiaria di Inverse, il lavoro dei Nicumo sprizza mille laghi a ogni riff: di nuovo, sono i Sentenced dell'ultimo periodo a farla da padroni e la band capitanata dal chitarrista Atte Jääskelä si cimenta con soluzioni melodiche e insieme corpose, canzoni facili e dirette, un cantato caldo e pulito e, in generale, un modo di fare musica che acchiappa.

"Storms Arise" è il secondo disco del quintetto di Kokkola; anche non raggiungendo vertici stupefacenti, sancisce un netto miglioramento rispetto a "The End Of Silence" di ormai quattro anni fa. Il sound è più definito e personale, i brani sono più incisivi e tutto l'album sembra decisamente più ispirato e maturo rispetto al già discreto debutto. Pur mantenendosi all'interno di un ambito generale ben definito, i Nicumo non disdegnano un po' di varietà, tanto da arrivare a lambire le coste del metalcore più melodico ("If This Is Your God, I Don't Need One") e a ispessire un po' i suoni durante qualche climax, arrivando anche a sporcare la voce qua e là.

Proprio la voce, in "Storms Arise", è l'elemento che fa la differenza: Hannu Karppinen ha più di un punto in comune con Ville Laihiala e Tomi Joutsen, è un cantante dal timbro caldo ed espressivo, oltre che dotato di una discreta modulabilità. Tutte frecce in faretra che i Nicumo sono in grado di scoccare al momento e nel modo giusto, riuscendo così a lasciare qualche momento meno ispirato sullo sfondo di un'interpretazione dietro al microfono assolutamente sopra le righe.

Pur senza aver inciso hit memorabili e avendo allungato un po' troppo il minutaggio (l'album sarebbe stato nettamente più snello con quei dieci o quindici minuti in meno), questi ragazzi hanno dato fortissimi segnali di crescita e di capacità. Se è vero che anche ai loro diretti ispiratori sono serviti anni e anni per arrivare al capolavoro, dai Nicumo è lecito aspettarsi belle cose.

Facebook Comments