NIGHT GAUNT – Jupiter’s Fall

 
Gruppo: Night Gaunt
Titolo: Jupiter's Fall
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Temple Of Misery Records
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TRACKLIST

  1. Jupiter's Fall
  2. Penance
DURATA: 11:25
 

Arriva direttamente dalla metropoli romana, è freddo, è buio, è pieno di dolore e di disperazione. Parlo di "Jupiter's Fall", l'ultimo EP rilasciato dai Night Gaunt, dei quali vi abbiamo già parlato in occasione dell'uscita del loro album di debutto eponimo. Pubblicato anche in formato digitale, il disco è disponibile attraverso la Temple Of Misery sotto forma di 7" — una lussuria imperdibile per gli amanti del vinile — benché si tratti di una edizione a tiratura limitatissima.

I Nostri in questo brevissimo lavoro distillano tutto il Doom Metal di cui sono dispensatori, portando avanti le stesse atmosfere cupe che hanno proposto agli ascoltatori con la loro precedente opera "Night Gaunt", concentrandosi ed elaborando stavolta un prodotto dai toni più oscuri e funerei. Le melodie cantilenate dalla voce, che in alcuni passaggi mi hanno dato l'impressione di fare eco allo stile di Papa Emeritus dei Ghost, sembrano infestare i paesaggi lugubri dipinti dal riffing ripetitivo delle chitarre e ombreggiati dalla presenza massiccia di un basso molto profondo, mentre una batteria secca e decisa scandisce il tempo come i passi dell'ascoltatore che si trova a vagare in questa landa di dolore straziante.

Perfettamente in sintonia con i dettami dello stile di cui si fa portavoce, il quartetto non si cimenta nell'inserimento di ampie variazioni all'interno di questi due pezzi e d'altro canto non c'era da aspettarselo. La struttura semplice e lineare delle canzoni, il cantato melodico e non eccessivamente statico, le tematiche lugubri e sepolcrali, il missaggio generale un po' grezzo e soprattutto i cliché acustici utilizzati (i rintocchi di campana in "Jupiter's Fall" e i sussurri in "Penance") fanno di questo piccolo elaborato una perla, una pietra preziosa per gli amanti del genere da dover aggiungere alla propria collezione privata.

Siamo decisamente davanti a un lavoro che conferma la parabola ascendente in cui si trovano i Night Gaunt e non ci fa che sperare in meglio per il loro futuro. Non che sia tutto rose e fiori, quello non lo auguriamo a nessuno (non si cresce e non si migliora quando fila tutto liscio), ma che riservi a questo gruppo capitolino grandi esperienze, tante soddisfazioni e soprattutto profonda ispirazione per le future pubblicazioni, che non vediamo già l'ora di ascoltare!

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