NIGHT GAUNT – Night Gaunt

 
Gruppo: Night Gaunt
Titolo: Night Gaunt
Anno: 2015
Provenienza: Italia
Etichetta: Bloodrock Records
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TRACKLIST

  1. Persecution
  2. Breathless
  3. The Church
  4. Night Gaunt
  5. The Patient
  6. Black Velvet
  7. Acquiescent Grave
DURATA: 42:01
 

I Night Gaunt (inequivocabile riferimento ai magri notturni che infestavano i sonni di Lovecraft) sono un quartetto capitolino che ha esordito nel 2014 con un album eponimo autoprodotto in forma digitale: a distanza di circa un anno la nostrana Bloodrock Records ha rilasciato la versione fisica di tale disco e grazie a tale operazione il sottoscritto ha ora la possibilità di parlarvi di un'opera che si inserisce all'interno di una corrente che in Italia ha sempre avuto uno spessore tutt'altro che trascurabile.

"Night Gaunt" è un lavoro che contiene un Doom dai toni che più classici non si può, influenzato dai primi Candlemass e dai maestri indiscussi della succitata scena italica, edificato su strutture lente, sepolcrali, ovviamente moralmente debitrici all'onnipresente spirito dei Black Sabbath: una macabra e sofferente decadenza, lugubri e indolenti monoliti di oscurità, pachidermiche composizioni dal taglio sinistro che in alcune occasioni ("Breathless", "The Patient", "Black Velvet") non disdegnano accelerazioni presto sfocianti nuovamente nel nero e miasmatico fiume di pece che i Nostri ci lasciano scorrere nell'anima. Esemplare in tal senso un pezzo come "The Church" che — unendo in maniera particolarmente efficace gli influssi delle varie fonti di ispirazione di cui sopra — sprigiona tutta la carica funesta che colma di lutto e morte i cuori di coloro i quali amano il genere in questione.

La proposta dei Night Gaunt si dimostra assolutamente capace nell'arte di evocare le più insane atmosfere catacombali e nel dipingere perniciosi paesaggi cimiteriali, ovvero gli elementi che rappresentano le fondamenta di un certo tipo di Doom: cupi e pesanti vapori di decomposizione spirituale e fisica si infiltrano inesorabili all'interno di un immaginario da incubo, il quale rende certamente onore al nome portato dal gruppo. "Night Gaunt" è un lavoro in grado dunque di trascinare e di far vagabondare l'ascoltatore tra le fitte maglie di un'ossessiva e tormentata tenebra in cui non esiste redenzione o possibilità di salvezza, ma soltanto un abissale oceano di profonda sciagura e spettrali esalazioni di angoscia.

L'esordio del quartetto romano è in fin dei conti un disco ottimo, al cui interno giustamente non troverete alcuna traccia o pretesa di innovazione, ma soltanto tanta insana oscurità, tanta pesantezza e tanta pura ispirazione derivante dalla malsana passione nei confronti della forma più classica e sepolcrale del Doom. Detto ciò, suona quasi pleonastico affermare che tale opera è destinata senza dubbio ai più sfegatati adoratori del filone; ed essendo io tra questi, posso affermare con certezza che i cultori (o cultisti, se vogliamo rimanere in tema) ne trarranno sicuro godimento.

 

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